Il Bayern Monaco ha annunciato l'acquisto di Ismael Saibari, 22enne attaccante marocchino che ha brillato ai Mondiali con il PSV Eindhoven. Il rinforzo arriva all'Allianz Arena ad agosto con un contratto valido fino al 2031, combinando potenziale offensivo con un atteggiamento difensivo in grado di aggiungere valore immediato alla rosa di Thomas Tuchel. Saibari è stato un giocatore chiave nella stagione della Coppa del Mondo del Marocco, giocando sette partite e registrando due gol e un assist.
La sua prestazione ha attirato l'attenzione dei club europei, con il Bayern che ha completato il trasferimento per circa 30 milioni di euro per l'80% dei diritti economici. Il PSV, che deteneva il restante 20%, ha confermato l'uscita dopo una trattativa durata tre settimane. Il profilo del marocchino si inserisce nella strategia di Tuchel di costruire una rosa versatile, capace di alternare pressing alto e transizioni veloci.
Saibari si unisce a nomi come Jamal Musiala e Serge Gnabry, formando un trio offensivo in grado di esplorare gli spazi con velocità. Il suo arrivo rinforza anche la zona di centrocampo, dove il Bayern cerca un migliore equilibrio tra creatività e recupero palla. Il club tedesco ha dato priorità ai giocatori con la capacità di pressare alto, una tattica diventata standard nella Bundesliga sotto Tuchel e i suoi predecessori.
L'acquisto di Saibari riflette una tendenza recente del calcio europeo: l'apprezzamento dei giocatori che uniscono capacità offensive e intelligenza tattica per chiudere gli spazi. I dati di *Transfermarkt* mostrano che solo il 12% degli attaccanti ingaggiati dai club della Bundesliga nell'ultima finestra ha avuto più di 20 intercettazioni a partita nella stagione precedente — Saibari ne ha registrati 28 nell'Eredivisie 2023/24. Questo parametro, precedentemente riservato ai centrocampisti, ora è decisivo per le squadre che giocano con linee alte.
Inoltre, il marocchino rappresenta un investimento in un giocatore con una storia di rapido adattamento a sistemi tattici complessi. Durante la sua permanenza al PSV, Saibari ha giocato in diverse posizioni offensive, tra cui ala destra e trequartista, sotto allenatori come Ruud van Nistelrooy e Peter Bosz. Questa versatilità consente a Tuchel di esplorare variazioni tattiche senza dover ricorrere a cambiamenti drastici nella squadra, un fattore critico in una stagione con più competizioni.
L'arrivo di Saibari allinea anche il Bayern a un movimento più ampio del calcio tedesco: la ricerca di atleti che possano agire come "false ali" o "centrocampisti ibridi", capaci di mettere pressione sui difensori avversari mantenendo il possesso della palla. Questo approccio, reso popolare da squadre come il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso, richiede giocatori con resistenza fisica e un'acuta lettura del gioco, qualità che Saibari ha costantemente dimostrato in Eredivisie. "Saibari è un giocatore che capisce il gioco moderno", ha detto un allenatore del Bayern a *Kicker*.
"Non solo segna gol e assist, ma mette anche pressione sull'avversario come se fosse un terzino. Questo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per chiudere il centrocampo e dare più libertà ai nostri creatori". Seguirà l'inserimento di Saibari nel gruppo, con i test fisico-tattici previsti per le prime settimane di luglio.
Tuchel ha già segnalato che il giocatore avrà minuti a disposizione dall'inizio della stagione, soprattutto nelle partite di Bundesliga e Champions League. L'allenatore ha anche indicato che Saibari sarà valutato in diversi ruoli offensivi, compreso come falso 9, per massimizzare la sua utilità nei sistemi che vanno dal 4-2-3-1 al 3-4-3. L'arrivo del marocchino arriva in un momento cruciale per il Bayern, che sta cercando di riconquistare la Champions League dopo tre stagioni senza titoli europei.
Il consiglio scommette su rinforzi con un profilo di pressione aggressivo, come Konrad Laimer e Bryan Zaragoza, ma Saibari è il primo ad essere integrato nella squadra principale. Il suo rapido adattamento potrebbe essere decisivo per colmare il gap difensivo che è costato punti nella stagione precedente, soprattutto contro le squadre che sfruttano i contropiedi rapidi. Leggi su Trivela