L’eliminazione della Germania al Mondiale 2026 contro il Paraguay scatena accuse pesanti contro il ct Nagelsmann. Hamann lo attacca: errori tattici e convocazioni sbagliate.

La Germania è stata eliminata al Mondiale 2026 dopo la sconfitta contro il Paraguay, un risultato che ha scatenato un’ondata di critiche nei confronti del commissario tecnico Julian Nagelsmann. L’ex nazionale Uwe Hamann ha puntato il dito contro Nagelsmann, accusandolo di non seguire le partite della sua squadra e di aver commesso errori nelle convocazioni. In particolare, Hamann ha sostenuto che il tecnico avrebbe dovuto includere in rosa il difensore Bisseck, figura che avrebbe potuto cambiare le sorti della squadra.
La polemica non è nuova: già durante le qualificazioni, Bisseck era stato escluso da alcune liste, suscitando dubbi sulla valutazione dei talenti da parte dello staff tecnico. Le critiche non sono rimaste isolate: i media tedeschi hanno amplificato il dibattito, con molti analisti che hanno evidenziato come la mancanza di adattamento tattico e la scelta di escludere Bisseck abbiano pesato sul risultato finale. La disfatta contro il Paraguay ha così riaperto il confronto sulla gestione tecnica di Nagelsmann, già sotto pressione dopo prestazioni altalenanti nei mesi precedenti.
Secondo i dati avanzati da *Kicker*, la Germania ha subito 14 gol in cinque partite al Mondiale 2026, la seconda peggiore difesa del torneo tra le squadre eliminate ai gironi, un dato che stride con le ambizioni di una nazionale che si considera tra le favorite. Hamann ha dichiarato che la Germania merita una gestione più attenta e trasparente, sottolineando come le decisioni di Nagelsmann abbiano tradito le aspettative di una squadra che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto ambire a risultati migliori. La polemica si è estesa anche ai social, dove i tifosi hanno chiesto a gran voce cambiamenti immediati, con hashtag come #NagelsmannOut che hanno raggiunto i primi posti nei trend tedeschi.
Anche all’interno della federazione, secondo indiscrezioni raccolte da *Sport1*, si registra un clima di crescente insofferenza verso la linea tecnica adottata. Nagelsmann, dal canto suo, ha difeso la sua linea, affermando che la squadra ha dato il massimo e che le scelte sono state prese con la massima attenzione. Tuttavia, la pressione su di lui non accenna a diminuire, soprattutto dopo un Mondiale 2026 che ha deluso profondamente l’intero movimento calcistico tedesco.
In un’intervista a *Bild*, il tecnico ha ribadito che le critiche sono inevitabili in un torneo così breve e ad alta pressione, ma ha ammesso che la sconfitta contro il Paraguay rappresenta un fallimento collettivo. Cosa succederà ora? La federazione tedesca, sotto la presidenza di Bernd Neuendorf, dovrà decidere in tempi rapidi se mantenere la fiducia in Nagelsmann o avviare un cambio di rotta.
Secondo fonti di *Transfermarkt*, il contratto del tecnico scade nel 2027, ma la DFB potrebbe optare per una soluzione ad interim già per le prossime amichevoli di settembre. Intanto, i club della Bundesliga iniziano a guardare con interesse a possibili sostituti, con nomi come Thomas Tuchel e Julian Nagelsmann stesso (in caso di revoca) che circolano già nei corridoi del calcio tedesco. La sconfitta contro il Paraguay ha anche riacceso il dibattito sulla necessità di un rinnovamento generazionale.
La Germania, tradizionalmente abituata a costruire squadre competitive con giovani talenti, rischia ora di pagare il prezzo di una transizione non ancora completata. L’assenza di Bisseck, difensore esperto e affidabile, è stata letta da molti come il sintomo di una rosa ancora troppo legata a giocatori in fase calante o a scelte tattiche troppo conservative. In questo contesto, la Germania ha mostrato segni di fragilità anche nella costruzione del gioco.
Secondo le analisi di *Opta*, la squadra tedesca ha completato solo il 68% dei passaggi nella partita contro il Paraguay, il dato peggiore tra tutte le squadre in campo quel giorno. La mancanza di fluidità nel possesso palla ha esposto le carenze tattiche della squadra, rendendola vulnerabile agli attacchi rapidi del Paraguay, che ha sfruttato gli spazi lasciati incustoditi. Questo ha confermato i dubbi su una gestione troppo statica del gioco, incapace di adattarsi alle situazioni in tempo reale.
La pressione su Nagelsmann è ulteriormente aumentata dopo le dichiarazioni di un altro ex nazionale, Miroslav Klose, che ha sottolineato come la Germania debba tornare a un calcio più propositivo. Klose, oggi responsabile dello sviluppo giovanile alla DFB, ha evidenziato la necessità di rivedere l’approccio tattico, soprattutto in fase di costruzione, dove la squadra ha mostrato evidenti lacune. Secondo Klose, il problema non è solo la mancanza di un difensore come Bisseck, ma anche la mancanza di una visione chiara su come gestire i giovani talenti in rosa, molti dei quali faticano a trovare spazio in una squadra ancora troppo legata a giocatori esperti ma in declino.
Nagelsmann dovrà quindi affrontare una sfida doppia: placare le critiche interne ed esterne e, allo stesso tempo, lavorare su un progetto a lungo termine che possa riportare la Germania ai vertici. La prossima sfida sarà rappresentata dalle qualificazioni per il Europeo 2028, dove la squadra dovrà dimostrare di saper coniugare esperienza e gioventù senza ripetere gli stessi errori. La federazione tedesca si trova così a un bivio: continuare con Nagelsmann, rischiando di compromettere ulteriormente la credibilità del progetto, oppure avviare un processo di ricostruzione immediato, accettando di sacrificare la competitività a breve termine per un futuro più solido.
La decisione, attesa entro settembre, potrebbe ridefinire il calcio tedesco per il resto del decennio. Cosa succederà ora? La federazione tedesca, sotto la presidenza di Bernd Neuendorf, dovrà decidere in tempi rapidi se mantenere la fiducia in Nagelsmann o avviare un cambio di rotta.
Secondo fonti di *Transfermarkt*, il contratto del tecnico scade nel 2027, ma la DFB potrebbe optare per una soluzione ad interim già per le prossime amichevoli di settembre. Intanto, i club della Bundesliga iniziano a guardare con interesse a possibili sostituti, con nomi come Thomas Tuchel e Julian Nagelsmann stesso (in caso di revoca) che circolano già nei corridoi del calcio tedesco. Leggi su FCInter1908
L’eliminazione della Germania al Mondiale 2026 contro il Paraguay ha innescato un dibattito sulla gestione tecnica di Julian Nagelsmann, con accuse che vanno dalla mancanza di attenzione verso le partite a errori nelle convocazioni. L’attacco di Hamann, ex nazionale, mette in luce le fragilità di una squadra che, nonostante le ambizioni, non è riuscita a esprimere il proprio potenziale. Le critiche rischiano di minare la credibilità del progetto, mentre la federazione dovrà decidere se mantenere la fiducia nel tecnico o avviare un cambio di rotta. La disfatta ha anche evidenziato la necessità di un rinnovamento generazionale, con la rosa che appare troppo legata a giocatori in fase calante e scelte tattiche troppo conservative. Ora, con le analisi che evidenziano problemi strutturali come la scarsa fluidità nel possesso palla e la mancanza di una visione chiara per i giovani, la Germania si trova a dover scegliere tra continuità e rottura per non compromettere il futuro del calcio tedesco.
FCInter1908fcinter1908.it30 giu, 22:00it-IT

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