Il primo T20 di Inghilterra e India a Chester-le-Street è stato abbandonato senza una palla lanciata dopo che l’India aveva fissato un obiettivo di 190 run. La partita è stata annullata durante l'intervallo, senza che fosse possibile giocare nonostante il cielo sereno all'inizio della giornata. L’inning dell’India era stato ancorato dal 67 su 42 di Shreyas Iyer, mentre il 53 su 32 di Harry Brook ha tenuto l’Inghilterra all’inseguimento prima che il tempo intervenisse.
Entrambe le parti hanno lasciato il terreno a mani vuote, un raro nessun risultato in una serie di apertura che sottolinea l’imprevedibilità del T20. Le condizioni di Chester-le-Street sono diventate insidiose a metà partita, costringendo gli arbitri ad abbandonare il gioco nonostante un inizio secco. Il metodo Duckworth-Lewis non è mai stato attivato - semplicemente non c'era gioco da salvare - lasciando sia i fan che i giocatori a fissare uno spettacolo sbiadito.
L’abbandono mette in luce anche la tensione logistica su terreni come Chester-le-Street, dove i sistemi di drenaggio hanno faticato sotto gli acquazzoni prolungati, un problema ricorrente nei luoghi esposti all’influenza del Mare del Nord. La programmazione di questa apertura della serie a Chester-le-Street sembra ora discutibile, data la storia dei ritardi meteorologici del terreno. La reputazione del luogo per le condizioni imprevedibili, amplificata dal suo campo esterno aperto, lo ha reso un parafulmine per le critiche quando gli impianti crollano.
L’Inghilterra e il Galles Cricket Board (BCE) dovranno esaminare attentamente se valesse la pena correre il rischio di un fallimento, soprattutto con lo slancio della serie in bilico. La prossima occasione dell’Inghilterra arriva all’Old Trafford, dove Ben Stokes e Phil Salt cercheranno di riorganizzarsi dopo la delusione. La serie rimane viva, ma la frustrazione permane dopo una partita che prometteva fuochi d'artificio e ha regalato solo pioggerellina.
Il capitano dell’Inghilterra Ben Stokes ha ammesso che il tempismo non avrebbe potuto essere peggiore. "Eravamo pronti, il campo era buono e poi è arrivata la pioggia. È una pillola difficile da digerire, ma faremo tesoro dell'insegnamento e andremo avanti".
L'abbandono solleva anche interrogativi sulla programmazione della serie, con il clima nel Regno Unito che spesso si rivela imprevedibile durante i mesi estivi. La decisione di giocare la prima partita a Chester-le-Street, un terreno noto per la sua posizione esposta, potrebbe essere valutata all'indomani dell'abbandono. La serie ora dipende dalle partite rimanenti, con l’Inghilterra che deve riorganizzarsi e concentrarsi nuovamente se vuole vincere la serie.
In termini di impatto sulle squadre, l’abbandono avrà probabilmente un effetto maggiore sull’Inghilterra, che stava cercando di utilizzare la prima partita come trampolino di lancio per la serie. L’India, d’altro canto, rimarrà delusa dal fatto che al suo impressionante totale di 190 non sia stata data l’opportunità di essere difeso. Sarà interessante monitorare l’impatto psicologico dell’abbandono, con l’Inghilterra che dovrà riprendersi rapidamente se vuole rimanere nella serie.
Cosa accadrà dopo: la serie si sposterà all'Old Trafford il 13 luglio, dove l'Inghilterra dovrà fornire una prestazione eccezionale per recuperare lo slancio. La squadra di Stokes dovrà adattarsi alla pressione di inseguire sotto un cielo sereno, mentre il massimo ordine dell’India si riorganizzerà dopo che i suoi 190 sembravano pronti a mettere alla prova la profondità dell’Inghilterra. Il vantaggio psicologico ora favorisce gli ospiti, ma una forte prestazione all’Old Trafford potrebbe ribaltare la narrazione prima della decisione decisiva della serie al Lord’s. Leggi su BBC Cricket