Il Belgio è sopravvissuto all'assalto del Senegal e ha superato i campioni africani per 3-2 in un drammatico incontro degli ottavi di finale al Lumen Field il 1° luglio 2026. Youri Tielemans ha segnato due gol al 78' e all'85', con Romelu Lukaku che ha aggiunto un terzo al 90+3 per completare la rimonta dopo il primo gol di Ismaïla Sarr e il pareggio di Sadio Mané. Il centrocampo belga, guidato da Kevin De Bruyne, ha assorbito una pressione incessante prima del raddoppio decisivo di Tielemans, che ha capitalizzato gli errori difensivi.
Il Senegal, giocando ad alta intensità, ha costretto numerose parate al portiere belga Thibaut Courtois, che ha effettuato una parata decisiva su Mané al 62'. La squadra di Roberto Martínez affronterà ora i quarti di finale contro la Francia o il Paraguay, mentre il torneo del Senegal si conclude con una delusione nonostante una prestazione brillante. 423 spettatori, creando un'atmosfera partigiana che non si è mai allontanata dal dramma.
La vittoria del Belgio ha sottolineato la flessibilità tattica dell’impianto di Martínez, che è passato da un cauto 4-3-3 nel primo tempo a un più aggressivo 3-4-3 nel secondo. Il cambio ha permesso a De Bruyne di spostarsi nei mezzi spazi, mentre Tielemans e Axel Witsel hanno formato un doppio perno per soffocare le ali del Senegal. L’alto press del Senegal, guidato da Sarr e Mané, inizialmente ha interrotto il ritmo del Belgio, ma la distribuzione di Courtois sotto pressione ha mantenuto i Red Devils vivaci.
La produzione offensiva del Senegal – 18 tiri, 8 in porta – ha evidenziato il loro dominio nel possesso palla (58% contro il 42% del Belgio), ma la loro incapacità di convertire le occasioni sotto pressione ha messo in luce la loro inesperienza in questa fase. L’uno contro uno mancato di Mané al 70’, tagliato a lato da Courtois, incarna il loro spreco. L’intensità del pressing della squadra africana è scemata dopo l’ora, permettendo al Belgio di riorganizzarsi e sfruttare le fasce, dove Jérémy Doku e Timothy Castagne si sono combinati efficacemente.
Nel post partita, Martínez ha elogiato la resilienza della sua squadra: "Sapevamo che sarebbe stata dura, ma abbiamo creduto nelle nostre qualità. Le sostituzioni hanno cambiato la partita e i ragazzi hanno mostrato un carattere incredibile". L'allenatore del Senegal Aliou Cissé ha ammesso le occasioni sprecate dalla sua squadra: "Abbiamo creato abbastanza, ma non abbiamo finalizzato.
Il Belgio ci ha punito quando eravamo vulnerabili". Cosa accadrà dopo: il Belgio si preparerà per lo scontro dei quarti di finale, probabilmente il 6 luglio all’AT&T Stadium, mentre l’attenzione del Senegal si sposterà sulla ricostruzione per il prossimo ciclo. Il risultato preannuncia un potenziale scontro tra i pesi massimi europei ai quarti, con Francia o Paraguay in attesa dietro le quinte.
L’equilibrio di potere nelle fasi a eliminazione diretta di questa Coppa del Mondo si sta inclinando verso il pragmatismo tattico rispetto al puro atletismo. Il cambiamento tattico del Belgio a metà partita – una scommessa che ha dato i suoi frutti – rispecchia una tendenza più ampia in cui i manager danno priorità all’adattabilità rispetto ai sistemi rigidi. Il modello di high-pressing del Senegal, sebbene efficace a tratti, ha vacillato quando i perni del centrocampo del Belgio si sono irrigiditi, mettendo in luce i limiti dell’intensità unidimensionale.
Questa partita a scacchi tattica ha rivelato che anche le squadre fisicamente più dominanti possono essere annientate da strutture disciplinate e reattive. Il costo psicologico di questa sconfitta contro il Senegal non può essere sopravvalutato. L’occasione sprecata da Mané al 70’ – una delle tre chiare opportunità sprecate – rimarrà un momento decisivo della loro campagna.
Per una generazione di giocatori senegalesi che ha spinto il calcio africano a nuovi livelli, l’uscita fa male, ma le fondamenta sono innegabilmente più forti. Il Belgio, nel frattempo, entra ai quarti di finale con slancio, la sua compostezza a fine partita sotto pressione testimonia la gestione umana di Martínez. Il contrasto tra gli approcci delle due parti – l’aggressione controllata del Belgio contro le scommesse “tutto o niente” del Senegal – determinerà il modo in cui le future squadre africane si avvicineranno all’opposizione europea d’élite. Leggi su NewsData.io