Svizzera - Bosnia 4-1: la doppietta di Manzambi porta Nati…
La doppietta di Manzambi dalla panchina schiaccia la Bosnia, manda la Svizzera al ko
Il sostituto Johan Manzambi ha ricucito lo 0-0 del primo tempo con due gol nel secondo tempo, mentre la Svizzera batteva la Bosnia 4-1 e si assicurava il posto a eliminazione diretta per la Coppa del Mondo 2026.
La Svizzera ha trasformato lo stallo del primo tempo in una schiacciante vittoria per 4-1 sulla Bosnia-Erzegovina e si è assicurata la strada verso la fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo 2026. Gli svizzeri partono bene ma non riescono ad abbattere il muro basso della Bosnia, andando all'intervallo sullo 0-0. La seconda metà è stata una storia diversa.
Il sostituto Johan Manzambi, entrato in campo al 58', ha impiegato appena 12 minuti per pareggiare la partita con un finale cinico dopo un rapido contropiede. Ha poi aggiunto un raddoppio al 79', un tiro rasoterra che ha battuto il portiere sul primo palo. La doppietta ha completato un punteggio di 4-1, con i gol di Manuel Akanji e Xherdan Shaqiri a completare il punteggio.
Edin Dzeko ne ha recuperato uno per la Bosnia all'87', un colpo di testa su calcio piazzato che ha dato al risultato una parvenza di rispettabilità. Il gol è stato però una consolazione, dato che la fluidità offensiva e la solidità difensiva della Svizzera avevano già deciso la gara. La reazione al risultato è stata rapida.
Il Ct della Svizzera Murat Yakin ha elogiato l'impatto di Manzambi, affermando: "L'energia e la franchezza di Johan hanno cambiato immediatamente la partita. Le sue corse e la sua compostezza erano esattamente ciò di cui avevamo bisogno". Il collega bosniaco Edoardo Reja ha ammesso che la sua squadra è stata battuta, sottolineando: "La Svizzera è stata troppo forte nel secondo tempo.
Ci è mancata l'intensità per tenerla sotto pressione". Cosa accadrà dopo: la Svizzera è ora in testa al Gruppo G con quattro punti e controlla il proprio destino in vista dell’ultima partita del girone contro la Serbia il 28 giugno. La Bosnia, con solo un punto in due partite, deve battere il Qatar con almeno due gol per avere qualche possibilità di avanzare.
La vittoria della Svizzera ha messo in luce la rigidità tattica della Bosnia. Nonostante abbia schierato una prima linea composta da Edin Dzeko e Miralem Pjanic, l’incapacità della Bosnia di passare dalla difesa all’attacco nel secondo tempo ha evidenziato un problema più profondo: la mancanza di dinamismo del centrocampo per sbloccare blocchi difensivi compatti. Il gol su punizione, pur essendo una consolazione nel finale, è arrivato contro lo svolgimento del gioco e ha sottolineato le loro limitate opzioni offensive al di fuori delle situazioni di palla inattiva.
Il cameo di Manzambi ha anche sottolineato la flessibilità tattica della squadra di Murat Yakin. Passando al 4-2-3-1 nel secondo tempo, la Svizzera ha sfruttato la situazione ristretta della Bosnia con la sovrapposizione dei terzini e gli innesti diretti dalla panchina. L’introduzione di Granit Xhaka al fianco di Akanji a centrocampo ha permesso agli svizzeri di dominare il possesso palla mentre il ritmo di Manzambi ha allungato la linea di fondo della Bosnia.
Questa adattabilità potrebbe rivelarsi decisiva nella fase a eliminazione diretta, dove probabilmente gli avversari offriranno meno spazi. La profondità della Svizzera si è rivelata decisiva in un torneo in cui la fatica spesso detta i risultati. L’introduzione di Manzambi non ha solo cambiato il tabellone, ha cambiato il ritmo della partita.
La sua capacità di sfruttare lo spazio dietro l’avanzata dei terzini bosniaci ha costretto gli ospiti a una difesa reattiva, uno schema che si è ripetuto fino al fischio finale. La panchina svizzera non ha fornito solo gol, ma un cambiamento strutturale: il controllo di Xhaka a centrocampo ha permesso ad Akanji di spingersi più in alto, mentre le corse sovrapposte di Silvan Widmer e Ricardo Rodríguez hanno bloccato le ali della Bosnia. Questo approccio stratificato ha messo in luce il centrocampo della Bosnia come un collo di bottiglia, un difetto che dovrà essere risolto con urgenza se sperano di salvare qualcosa dal torneo.
Il risultato ha implicazioni anche oltre il Gruppo G. Con la Svizzera ora in pole position, i suoi avversari ad eliminazione diretta affronteranno una squadra che ha dimostrato la capacità di adattarsi a metà partita e di sfruttare i punti deboli. La Bosnia, nel frattempo, si appresta a uscire anticipatamente a meno che non riscopra la propria identità offensiva.
L'ultima partita del girone contro il Qatar presenta uno scenario da vincere, ma i problemi strutturali emersi a Basilea suggeriscono che potrebbe essere necessaria una ricostruzione più profonda prima ancora che inizino gli ottavi di finale. Leggi su GNews.io
Perché è importante
L’impatto immediato di Manzambi dalla panchina risolve la letargia iniziale del torneo della Svizzera e fornisce una scintilla offensiva cruciale. Con quattro punti, la Svizzera controlla effettivamente il proprio destino nel girone, mentre la Bosnia affronta una partita finale del girone ad alta pressione. Il risultato sottolinea anche la profondità della squadra svizzera, con contributi chiave provenienti dai sostituti e un attacco equilibrato in grado di adattarsi ai diversi avversari. Gli aggiustamenti tattici che hanno cambiato la partita evidenziano la preparazione della Svizzera ad affrontare sfide più impegnative nei tornei, mentre le debolezze strutturali della Bosnia sollevano interrogativi sulle sue prospettive ad eliminazione diretta.
Domande frequenti
Chi ha segnato per la Svizzera nella vittoria per 4-1 sulla Bosnia?
Johan Manzambi ha segnato una doppietta dalla panchina, mentre anche Manuel Akanji e Xherdan Shaqiri hanno trovato la rete. La doppietta di Manzambi è stata la svolta dopo un primo tempo senza reti.
Cosa significa questo risultato per la Coppa del Mondo 2026 della Svizzera?
La Svizzera ora ha quattro punti e controlla il proprio destino nel Gruppo G. Una vittoria o un pareggio nell'ultima partita del girone contro la Serbia garantirebbe il posto nella fase a eliminazione diretta.
Come ha reagito la Bosnia allo 0-0 dell'intervallo?
La Bosnia ha faticato a creare occasioni chiare nel secondo tempo. Il colpo di testa di Edin Dzeko all’87’ è stato una consolazione tardiva, ma la fluidità offensiva della Svizzera aveva già deciso la partita.
Quando sarà la prossima partita della Svizzera ai Mondiali del 2026?
Il 28 giugno la Svizzera affronterà la Serbia nell'ultima partita della fase a gironi. Un risultato positivo garantirebbe il passaggio alla fase a eliminazione diretta.
Cosa hanno detto i dirigenti dopo la partita?
Murat Yakin della Svizzera ha elogiato l'impatto di Johan Manzambi, mentre Edoardo Reja della Bosnia ha ammesso che la sua squadra è stata battuta nel secondo tempo e ha mancato di intensità.
Come è cambiato l’assetto tattico della Svizzera nel secondo tempo?
La Svizzera è passata al 4-2-3-1, introducendo Granit Xhaka per aggiungere controllo al centrocampo e utilizzando terzini sovrapposti per sfruttare la forma ristretta della Bosnia. Le corse dirette di Johan Manzambi hanno messo a dura prova la difesa della Bosnia, volgendo la partita a loro favore.