La Germania esce nuovamente dalla Coppa del Mondo dopo la s…
La maledizione della Coppa del Mondo della Germania colpisce ancora con un’altra uscita anticipata
La squadra di Julian Nagelsmann è stata umiliata in Qatar con una sconfitta per 2-0 contro il Giappone, prolungando una serie di due decenni di fallimenti nei tornei e mettendo in luce profondi difetti sistemici.
Le speranze della Germania per la Coppa del Mondo sono svanite a Doha mercoledì sera, cancellate dalla sconfitta per 2-0 contro il Giappone che ha coronato un altro ciclo di clamore e umiliazione. La squadra di Julian Nagelsmann, un tempo la forza offensiva più temuta del torneo, è uscita dall’edizione Qatar 2022 nella fase a gironi per la seconda Coppa del Mondo consecutiva, prolungando una corsa sterile che risale al 2006. Il risultato non è stato solo un’altra uscita anticipata; era una dichiarazione sul divario tra aspettative e realtà nel calcio tedesco moderno.
Il Giappone ha controllato il ritmo fin dal fischio di apertura, sfruttando lo spazio dietro la linea alta della Germania con precisione chirurgica. Ritsu Doan ha segnato al 33esimo minuto dopo che la scarsa respinta di Kai Havertz lo ha trovato in acri di tempo, e Ao Tanaka ha raddoppiato il vantaggio al 51esimo, andando a segno dopo un rapido contropiede che ha lasciato Manuel Neuer incagliato. Il fischio finale ha scatenato scene di incredulità sugli spalti, dove i tifosi tedeschi sedevano in un silenzio attonito, mentre la conferenza stampa post-partita di Nagelsmann portava con sé il peso della frustrazione di una nazione.
La sconfitta lascia la Germania con zero punti in tre partite in Qatar, la prima volta che i quattro volte campioni non riescono ad avanzare oltre la fase a gironi in tornei consecutivi. L’ultima volta che la Germania ha vinto una partita a eliminazione diretta in una Coppa del Mondo è stato il 2014, una vittoria per 2-1 ai supplementari contro l’Algeria negli ottavi di finale. Da allora, è stata eliminata dalla Francia agli ottavi del 2018 e dalla Corea del Sud nella fase a gironi del 2022, una serie che include tre sconfitte consecutive contro avversarie asiatiche.
Questa siccità non è solo una stranezza statistica; riflette un più ampio declino della capacità della Germania di adattarsi alle moderne esigenze tattiche. Le squadre che un tempo smantellavano gli avversari con un pressing strutturato e contropiedi clinici, ora si ritrovano sconfitte da avversari che leggono meglio i loro movimenti. Nagelsmann, nominato nel settembre 2023 dopo l’esonero di Hansi Flick, ha ereditato una squadra ricca di talento ma priva di coesione.
Il nucleo del Bayern Monaco – Joshua Kimmich, Leon Goretzka, Jamal Musiala – ha faticato a imporsi, mentre le fragilità difensive che hanno definito la Coppa del Mondo 2022 sono riemerse. Toni Kroos, il metronomo del centrocampo, si è ritirato al termine del torneo, lasciando un vuoto ancora non colmato. La DFB ha ormai cambiato tre allenatori in cinque anni, ognuno dei quali prometteva un rinnovo solo per poi portare delusioni.
La porta girevole al vertice rispecchia problemi più profondi: l’incapacità di integrare i giovani talenti, un eccessivo affidamento su stelle affermate e una rigidità tattica che gli avversari ora sfruttano con facilità. Le reazioni si sono moltiplicate a pochi minuti dal fischio finale. Il presidente della DFB Bernd Neuendorf ha definito il risultato “doloroso” e ha promesso “un cambiamento radicale”, mentre l’ex capitano Philipp Lahm ha lamentato “un sistema che non produce più vincitori”.
A Tokyo, l’allenatore del Giappone Hajime Moriyasu ha elogiato la “resilienza mentale” della sua squadra, contrapponendola alla visibile fragilità della Germania sotto pressione. I social media sono esplosi con meme delle espressioni tormentate di Nagelsmann e clip di fan tedeschi che bruciavano sciarpe per la frustrazione. Il contraccolpo non riguarda solo la perdita; si tratta dell’erosione di un’identità calcistica che un tempo fissava lo standard per il mondo.
Cosa accadrà dopo: venerdì a Francoforte è prevista la riunione d’emergenza della DFB, dove all’ordine del giorno dominerà la decisione sul futuro di Nagelsmann. Con Euro 2024 all’orizzonte, ospitato dalla Germania, la pressione per schierare una squadra competitiva non è mai stata così alta. Aspettatevi un’epurazione delle stelle poco performanti, un ripensamento del percorso di sviluppo giovanile e un possibile ritorno al calcio pragmatico e basato sul possesso palla che un tempo definiva Die Mannschaft.
La domanda non è se il cambiamento sta arrivando; è se sia troppo tardi per fermare il marciume. La federazione potrebbe anche rivedere le sue reti di scouting, che non sono riuscite a identificare la prossima generazione di difensori di livello mondiale, un divario diventato evidente negli ultimi tornei. Il collasso della Germania non è un’anomalia; è un sintomo di una superpotenza calcistica che nega.
Per decenni, la DFB ha fatto affidamento su un nastro trasportatore di talento e pragmatismo tattico per dominare il calcio internazionale. Ma il mondo è andato avanti. Mentre i rivali della Germania innovano – la Spagna con i diplomati di La Masia, la Francia con il dinamismo multiculturale, l’Inghilterra con accademie giovanili basate sui dati – la DFB si aggrappa a strutture obsolete.
Le prime uscite non sono solo fallimenti sportivi; sono avvertimenti economici e culturali. Gli sponsor si stanno rivalutando, i tifosi sono disillusi e la prossima generazione di giocatori tedeschi rischia di ereditare un sistema rotto. La posta in gioco va oltre i trofei: l’identità della Germania come nazione calcistica rischia di essere irrilevante. Leggi su NewsAPI.org
Perché è importante
La crisi della Germania è un ammonimento per le tradizionali potenze del calcio. Le difficoltà del team mettono in luce un fallimento sistemico nell’evolversi oltre le rigide strutture che un tempo li rendevano invincibili. Mentre rivali come Francia e Spagna fondono gioventù ed esperienza con flessibilità tattica, la dipendenza della Germania da un gruppo sempre più ristretto di stelle affermate li ha lasciati esposti. La riluttanza della DFB a rivedere le sue accademie giovanili, nonostante abbia prodotto meno difensori d’élite rispetto al passato, rischia di trasformare Die Mannschaft in una reliquia. Senza una riforma radicale, le ricadute economiche e culturali potrebbero sopravvivere ai fallimenti sul campo, rimodellando il ruolo della Germania nel calcio globale per gli anni a venire.
Domande frequenti
Per quante Coppe del Mondo consecutive la Germania non è riuscita a superare la fase a gironi?
La Germania è ormai uscita dalla fase a gironi da due Mondiali consecutivi (2018 e 2022). In precedenza, aveva superato la fase a gironi in ogni Coppa del Mondo dal 1938.
Chi ha segnato i gol del Giappone contro la Germania nel Qatar 2022?
Ritsu Doan ha segnato al 33° minuto e Ao Tanaka ha aggiunto un secondo al 51° minuto assicurando la vittoria per 2-0 del Giappone sulla Germania nella partita di apertura del girone.
Quando è stata l'ultima volta che la Germania ha vinto una partita a eliminazione diretta in una Coppa del Mondo?
L'ultima vittoria della Germania nella fase a eliminazione diretta di una Coppa del Mondo risale al 4 luglio 2014, quando ha battuto l'Algeria 2-1 ai tempi supplementari durante gli ottavi di finale in Brasile.
Chi è Julian Nagelsmann e quando è diventato l'allenatore della Germania?
Julian Nagelsmann è stato nominato capo allenatore della Germania nel settembre 2023, in sostituzione di Hansi Flick dopo la deludente stagione della squadra ai Mondiali del 2022.
Qual è il prossimo grande torneo della Germania e quando sarà?
La Germania ospiterà UEFA Euro 2024, che inizierà il 14 giugno 2024, con la finale prevista per il 14 luglio 2024.
Quanti manager ha cambiato la Germania negli ultimi cinque anni?
La DFB ha cambiato tre allenatori – Joachim Löw, Hansi Flick e Julian Nagelsmann – negli ultimi cinque anni, ognuno dei quali non è riuscito a garantire un successo duraturo.