I Chicago Cubs trasformarono presto una gara di mercoledì sera al Wrigley Field in una risata, poi resistettero per la vita, sconfiggendo i 8-6 dietro un'esplosione di sette run nel secondo inning. L'offesa ha fatto il lavoro pesante prima che le Montagne Rocciose in visita potessero stabilirsi ai Friendly Confines. Chicago ha mandato al piatto 11 battitori nel secondo frame, accumulando sette punti per decidere effettivamente la partita prima che lo staff dei lanciatori dovesse sudare seriamente.
Dansby Swanson ha dato il colpo grosso con un fuoricampo di due punti, mentre il rookie Pete Crow-Armstrong ha aggiunto un tiro in solitaria per punteggiare lo scambio. È stata una dimostrazione di aggressività collettiva al piatto, con la formazione che si è rifiutata di lasciare il titolare delle Montagne Rocciose fuori dai guai. Mentre i pipistrelli erano impegnati a costruire una fortezza, lo staff del lanciatore si trovava ad affrontare una realtà diversa.
Il bullpen dei Cubs ha incontrato una significativa turbolenza negli inning successivi, consentendo al Colorado di rientrare nella gara e minacciando di svelare il comodo vantaggio stabilito all'inizio. Le crepe nel bullpen dei Cubs, tuttavia, non possono essere ignorate. Un cuscino di sette run dovrebbe essere una vittoria del cruise control, eppure i corpi di soccorso hanno concesso tre run negli ultimi tre frame, trasformando il nono inning in una situazione di parata.
L'allenatore Craig Counsell è stato costretto a usare il suo approccio più ravvicinato prima del previsto, una concessione tattica che potrebbe avere ripercussioni nella prossima serie contro i Cardinals, rivali della divisione. La vulnerabilità di un bullpen che ha registrato un'ERA di 4,25 nell'ultimo mese rimane un difetto evidente, che le Montagne Rocciose hanno quasi sfruttato. Per le Montagne Rocciose, questa perdita estende uno schema doloroso: ora sono 12-27 in trasferta, il peggiore record del genere nella National League.
L'attacco del Colorado si è dimostrato combattivo dopo essere rimasto in svantaggio per 8-1, segnando cinque punti nel sesto e settimo inning, ma il deficit iniziale si è rivelato troppo ripido. I Cubs, nel frattempo, sono migliorati fino a 35-34, tenendo il passo in un affollato NL Central dove tre squadre si trovano a due partite dal primo posto. Il messaggio di Wrigley è chiaro: quando la formazione di Chicago scatta, può sopraffare qualsiasi staff di lanciatori, ma il bullpen deve stringersi affinché la squadra possa sostenere la sua spinta ai playoff.
L'esplosione del secondo inning dei Cubs non fu un incidente isolato ma piuttosto una continuazione della loro rinascita offensiva. Nelle ultime due settimane, Chicago ha costantemente prodotto numeri storti in anticipo, costringendo i titolari avversari a conteggi elevati e concedendo al proprio staff un margine di errore iniziale. Questa partita era un microcosmo di quella tendenza: la raffica di sette run ha permesso ai Cubs di dettare il ritmo e sfruttare la situazione del bullpen, anche quando i soccorritori vacillavano.
La capacità di creare serie a gruppi ha trasformato una formazione che ha faticato a segnare ad aprile in una legittima minaccia nella corsa alla divisione. La resilienza della formazione si è rivelata ciò che fa la differenza. Mentre l'ultimo inning ha fornito ansia inutile, il primo sbarramento offensivo ha creato un cuscino sufficiente per resistere alla spinta delle Montagne Rocciose.
Swanson e Crow-Armstrong hanno fornito la potenza, ma l'approccio implacabile dell'intero ordine di battuta in quel decisivo secondo inning ha dato il tono alla vittoria. La partita ha anche evidenziato il netto contrasto tra le traiettorie delle due squadre. La quinta sconfitta consecutiva del Colorado li porta ulteriormente nei sotterranei della NL West, mentre i Cubs rimangono a distanza ravvicinata da Brewers e Cardinals.
Per una squadra delle Montagne Rocciose che ha perso nove delle ultime 11 partite, il modello di restare indietro presto e di montare rimonte incomplete è diventato un incubo ricorrente. 12 a giugno, non è riuscito a tenere sotto controllo i Cubs all'inizio, e il rally tardivo è riuscito solo a rendere il punteggio finale rispettabile. Questa vittoria mantiene Chicago nel panorama competitivo della NL Central, fornendo una spinta cruciale a metà giugno.
La squadra va avanti con la consapevolezza che il proprio attacco possiede un limite elevato, in grado di coprire le carenze altrove. L'attenzione ora si sposta sulla pulizia dell'esecuzione a fine partita per garantire che queste esplosioni offensive si traducano in vittorie senza stress. Leggi su ESPN
Perché è importante
Questa vittoria è più di un semplice controllo nella colonna delle vittorie; è una dichiarazione di capacità per i Cubs nel bel mezzo della corsa NL Central. Segnare sette punti in un inning dimostra il potenziale esplosivo di questo roster quando l'approccio è unitario e aggressivo. Per i Rockies, la sconfitta sottolinea le continue difficoltà fuori casa, non riuscendo a contenere una formazione che ha trovato il suo ritmo. Chicago ha dimostrato di poter vincere in modo brutto, contando su una massiccia ondata offensiva per superare un bullpen che traballava sotto pressione.
Domande frequenti
Chi ha fatto fuoricampo per i Cubs?
Dansby Swanson ha centrato un homer su due punti e Pete Crow-Armstrong ha aggiunto un tiro da solista durante lo scambio del secondo inning.
Qual è stato il momento chiave della partita?
Il secondo inning è stato decisivo, poiché i Cubs hanno mandato al piatto 11 battitori e segnato sette punti per prendere il controllo.
Come si è comportato il bullpen dei Cubs?
Il bullpen ha faticato alla fine dell'inning, consentendo ai Rockies di colmare il divario, anche se sono riusciti a garantire la parata.
Dove è stata giocata la partita?
La partita si è svolta mercoledì sera al Wrigley Field.