Malagò candidato alla FIGC: l'ok dell'ANAC
Il parere scioglie il nodo pantouflage per l'ex presidente CONI in vista del voto del 22 giugno.

L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha sbloccato la corsa di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, confermando che la candidatura non viola le norme sul pantouflage. A pochi giorni dall'appuntamento elettorale del 22 giugno, l'ANAC ha risposto positivamente al quesito posto dal ministro per lo Sport Andrea Abodi, sciogliendo il nodo interpretativo che rischiava di infiammare la campagna elettorale. Il parere tecnico stabilisce con chiarezza che il ruolo di presidente federale non rientra nelle categorie di 'collaborazione, consulenza o impiego' presso un ente privato, scavalcando così l'ostacolo giuridico che pendeva sulla testa dell'ex numero uno del CONI.
Malagò, che ha guidato il Comitato Olimpico per nove anni, può quindi presentare il suo programma senza il rischio di ricorsi o impugnazioni postume, garantendo stabilità al processo. Questo via libera definitivo raddrizza il percorso verso le urne, eliminando le ambiguità interpretative che avevano alimentato il dibattito pubblico e le prese di posizione contrarie nelle ultime settimane. Il ministro Abodi aveva sollevato la questione specifica per garantire la massima trasparenza e correttezza procedurale in una fase delicata per lo sport italiano, e il responso dell'ANAC fornisce ora la copertura istituzionale necessaria.












