Mondiali 2026: tattiche estreme e gioco sporco
Polemiche, serrature e tifosi definiscono un torneo che somiglia alla Copa Libertadores.

La Coppa del Mondo 2026 si è trasformata in un campo di battaglia in cui il gioco sporco e la guerra psicologica superano la brillantezza tecnica, trasformando le partite in estenuanti duelli fisici che ricordano più la Copa Libertadores che un torneo FIFA. La squadra spagnola ha denunciato formalmente i cross bruschi e l'eccessiva aggressività dell'Uruguay, mettendo sul tavolo la brutalità fisica che definisce gran parte della competizione. Da parte sua, la Germania si è schiantata contro un muro insormontabile non riuscendo a rompere il blocco tattico basso del Paraguay, dimostrando una totale incapacità di trovare spazio e ritmo contro un avversario che privilegiava la chiusura al gioco.
















