Harry Kane ha cancellato i dubbi con due gol nella demolizione per 3-0 dell'Inghilterra della Repubblica Democratica del Congo, mettendo i Tre Leoni negli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2026 e lui stesso nella caccia alla Scarpa d'Oro. L'attaccante 32enne, che ha trascorso 19 anni al Tottenham senza vincere un trofeo, è ora il simbolo della redenzione. La sua doppietta contro la Repubblica Democratica del Congo – netti gol al 15° e al 61° minuto – ha messo a tacere i critici che una volta lo avevano liquidato come un fenomeno esclusivo degli Spurs.
Il risultato ha mantenuto l’Inghilterra in testa al Gruppo C con sei punti, dando vita a uno scontro “vincitore prende tutto” con la Danimarca venerdì. Il bottino di Kane lo ha portato a tre gol nel torneo, alla pari con Ollie Watkins e Kylian Mbappé in vantaggio. Joe Cole, ex compagno di squadra dell'Inghilterra di Kane, non ha usato mezzi termini.
"Il Tottenham non vedeva quello che era", ha detto Cole al *The Times*. "Lo hanno lasciato andare quando era al suo apice, e ora sta dimostrando che tutti gli scettici si sbagliavano". La schietta valutazione di Cole sottolinea il divario tra la stagnazione senza trofei degli Spurs e il successo di Kane al Bayern Monaco, dove ora è un vincitore seriale sotto Thomas Tuchel.
Il contrasto è netto: i 19 anni di attesa degli Spurs per l’argenteria contro la Champions League e la Bundesliga di Kane trionfano in sole due stagioni. L’arco della redenzione di Kane alla Coppa del Mondo è completo. Dopo essere stato per anni il "quasi uomo" agli Spurs, inseguendo ma senza mai sollevare l'argenteria, ora è l'artefice del torneo più promettente dell'Inghilterra degli ultimi dieci anni.
La sua collaborazione con Ollie Watkins ha ridefinito l'attacco dei Tre Leoni, combinando finalizzazioni cliniche e pressioni incessanti. I due gol di Watkins contro la Repubblica Democratica del Congo hanno messo in luce la profondità della forza d’attacco dell’Inghilterra, ma è stata la compostezza di Kane al 61’ a aprire la partita. L’alchimia tra i due ha costretto gli avversari a rispettare sia l’uomo bersaglio che il bracconiere, un lusso che l’Inghilterra non gode dai tempi di Wayne Rooney e Peter Crouch.
I numeri sostengono il cambiamento. Da quando è arrivato al Bayern nel 2023, Kane ha segnato una media di 0,85 gol ogni 90 minuti senza rigori: un record per un attaccante nei primi cinque campionati europei. Il suo tasso di conversione del 22% è tra i migliori del continente, ben lontano dal 14% ottenuto durante le sue ultime tre stagioni al Tottenham.
Questo aumento di efficienza si è tradotto direttamente in Inghilterra, dove la sua mappa dei tiri contro la Repubblica Democratica del Congo ha mostrato sette tentativi da dentro l'area, sei dei quali in porta. I dati confermano ciò che l’occhio già vedeva: Kane non è più un giocatore definito dai limiti del suo club. L’evoluzione tattica nel gioco di Kane è impossibile da ignorare.
Al Tottenham spesso si buttava a creare perché mancava il servizio; al Bayern resta più in alto, confidando nella linea di rifornimento. Questo cambiamento ha avuto ripercussioni sull’assetto dell’Inghilterra. La Nazionale ora lo schiera come puro predatore di area di rigore piuttosto che come trequartista ibrido, ruolo che si adatta alla sua intelligenza fisica.
I dati lo dimostrano: meno tocchi a centrocampo, più tiri in zona pericolosa. Questo non è solo un cambiamento di scenario; è un'ottimizzazione tattica che gli Spurs non sono mai riusciti a realizzare, lasciando la loro più grande risorsa a capirlo all'estero. Al di là delle tattiche, questo torneo funge da brutale referendum sulla gestione delle icone nostrane da parte della Premier League.
La partenza di Kane non è stata solo un trasferimento; è stata una correzione del mercato. Mentre il club del nord di Londra ha resistito dietro compenso, il Bayern ha investito in un prodotto finito che ora viene presentato sul palco più grande. La narrativa secondo cui i giocatori inglesi non dovrebbero trasferirsi all'estero sta morendo di morte tranquilla.
Kane sta dimostrando che l'erba non è solo più verde in Bundesliga: è anche lastricata di trofei, e le sue prestazioni negli Stati Uniti stanno gettando sale su una ferita che la bacheca dei trofei del Tottenham non guarirà presto. Cosa accadrà dopo: venerdì l'Inghilterra affronterà la Danimarca in una partita imperdibile per assicurarsi il primo posto nel Gruppo C. Una vittoria eviterebbe un potenziale scontro agli ottavi di finale con la Francia, mentre una sconfitta rischia un brutale pareggio nella fase a eliminazione diretta.
Per Kane, l’attenzione rimane sugli obiettivi e dimostrarlo non è un caso isolato. Leggi su Mirror Sport