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title: "Pessina: «Galliani mi portò al Milan in 24 ore, dovevo andare all’Inter»"
description: "Il centrocampista rossonero svela in un’intervista esclusiva come Adriano Galliani stravolse le sue sorti calcistiche nell’estate 2019, strappandolo all’Inter in un lampo e cambiando il corso della sua carriera."
url: https://sportopod.com/it-IT/cluster/pessina-e-il-retroscena-di-mercato-dovevo-andare-all-inter-99371d3e
published: 2026-07-01T19:55:20.542+00:00
updated: 2026-07-01T19:55:20.542+00:00
author: "Kostadin Stamboliev"
publisher: "Pineido"
site: "Sportopod"
language: it
topics: ["hockey"]
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# Pessina: «Galliani mi portò al Milan in 24 ore, dovevo andare all’Inter»

> Il centrocampista rossonero svela in un’intervista esclusiva come Adriano Galliani stravolse le sue sorti calcistiche nell’estate 2019, strappandolo all’Inter in un lampo e cambiando il corso della sua carriera.

Matteo Pessina ha appena svelato un retroscena clamoroso: nell’estate del 2019, avrebbe dovuto firmare per l’Inter, ma in sole 24 ore Adriano Galliani lo portò a Milanello, stravolgendo il suo destino calcistico.

Il centrocampista, oggi rossonero, ha raccontato i dettagli dell’operazione in un’intervista esclusiva a *Cronache di Spogliatoio*.

Pessina ricorda il blitz di Galliani come un momento decisivo: «Mi portarono a Milanello nel giro di un giorno.

Era tutto organizzato in fretta, ma sentivo che era la scelta giusta».

Il passaggio, avvenuto a parametro zero dal Monza, arrivò in un mercato estivo già caldo, con il Milan alla ricerca di giovani talenti da valorizzare.

La rapidità dell’operazione non fu casuale: Galliani aveva già monitorato Pessina nel corso della stagione precedente, quando il centrocampista aveva guidato il Monza con 12 gol in 37 presenze in Serie B, attirando l’attenzione di club di Serie A.

Il ruolo di Galliani fu determinante.

Pessina sottolinea come l’allora direttore generale rossonero abbia agito con rapidità e convinzione, bypassando le trattative in corso con l’Inter. «Galliani sapeva quello che faceva.

In 24 ore tutto si è concretizzato: dalla firma al trasferimento».

Il centrocampista, classe 1997, era reduce da una stagione di alto livello con il Monza in Serie B, dove aveva collezionato 37 presenze e 12 gol, attirando l’attenzione di più club.

La sua affermazione al Monza aveva già convinto diversi osservatori, ma fu la determinazione di Galliani a fare la differenza, trasformando un interesse in un’operazione lampo. «È stato un momento cruciale per la mia carriera», ha dichiarato Pessina. «Senza quel passaggio, forse non sarei qui oggi.

Il Milan mi ha dato fiducia e mi ha permesso di crescere in un ambiente competitivo».

La sua affermazione con i rossoneri è arrivata presto: già nella stagione 2020-21, Pessina ha esordito in Serie A e ha contribuito alla qualificazione in Europa League.

Il suo impatto è stato immediato, tanto che nella stagione successiva è diventato un titolare fisso, dimostrando di essere un elemento chiave nel progetto tecnico del Milan.

La testimonianza di Pessina getta nuova luce su una delle operazioni di mercato più discusse del calcio italiano recente.

Un’operazione che non solo ha cambiato la sua carriera, ma ha anche contribuito a ridisegnare il futuro del Milan, con una nuova generazione di talenti cresciuti a Milanello.

Il passaggio di Pessina è diventato un simbolo della strategia rossonera: investire su giovani promettenti, spesso sottovalutati, e trasformarli in giocatori di livello internazionale.

Questo approccio ha permesso al Milan di ricostruire la propria rosa senza spendere cifre folli, puntando su talento e potenziale.

In un calcio sempre più dominato dai budget milionari, l’operazione Pessina-Galliani rappresenta un caso di studio.

Ha dimostrato che la visione a lungo termine e la fiducia nei giovani possono pagare, soprattutto in un mercato come quello italiano, dove i club spesso si affidano a soluzioni rapide e costose.

Il Milan, con questa mossa, ha ripreso a guardare al futuro, costruendo una squadra competitiva senza svuotare le casse.

Cosa succederà ora?

Con Pessina ormai stabilmente tra i protagonisti della rosa rossonera, l’attenzione si sposta sul suo ruolo nella prossima stagione.

Il Milan, reduce da un’annata altalenante, punta su giocatori come lui per consolidare la propria identità e ambire a obiettivi più ambiziosi.

La sua esperienza e la sua capacità di adattarsi a diversi ruoli in mediana lo rendono un elemento insostituibile, soprattutto in vista di un possibile ritorno in Champions League.

La rapidità di Galliani nel 2019 ha lasciato un segno anche nella cultura del club.

Oggi, il Milan continua a puntare su giovani talenti, spesso seguendo lo stesso schema: identificare un giocatore con potenziale, muoversi in fretta e offrirgli un progetto chiaro.

Pessina è diventato l’esempio perfetto di questa filosofia, e il suo caso potrebbe ispirare altre operazioni simili in futuro.

Il mercato italiano, noto per la sua volatilità, ha visto pochi casi in cui un club è riuscito a strappare un giocatore a un altro colosso cittadino con tanta rapidità.

L’operazione Pessina è stata possibile grazie a una combinazione di fattori: la fiducia del Monza in Galliani, la reputazione del Milan come vivaio di talenti e la capacità del direttore generale di agire senza indugi.

In un’estate 2019 già ricca di colpi di scena, questo passaggio si è distinto per la sua immediatezza e per le conseguenze a lungo termine, sia per il giocatore che per il club.

Il caso Pessina ha anche evidenziato un divario generazionale tra i club italiani.

Mentre l’Inter, in quel periodo, puntava su nomi consolidati e su operazioni di mercato ad alto impatto economico, il Milan ha scelto una strada diversa.

Galliani ha dimostrato che la pazienza e la fiducia nei giovani possono portare a risultati tangibili, senza necessariamente dover sborsare milioni.

Questa strategia ha permesso al Milan di costruire una rosa equilibrata, con giocatori come Pessina, Leão e Calabria, che oggi rappresentano il nucleo di una squadra competitiva in Europa.

## Why this matters

Questa vicenda non è solo il racconto di un passaggio di mercato, ma un tassello fondamentale per comprendere la rinascita del Milan negli ultimi anni. Pessina rappresenta una delle colonne portanti di quella generazione di talenti cresciuti a Milanello, che ha ridato lustro a una società storica. Il suo arrivo, reso possibile dall’intuizione di Galliani, ha segnato un punto di svolta: da quel momento, il club ha ripreso a investire sui giovani, costruendo una rosa competitiva e ambiziosa. Senza quell’operazione, forse non avremmo visto Pessina diventare un simbolo del nuovo Milan. Ma c’è di più: la mossa di Galliani ha dimostrato che il calcio moderno non si vince solo con i soldi, ma con la visione. Un messaggio che va oltre i confini del Milan e che potrebbe ispirare altri club a seguire la stessa strada. La strategia rossonera, basata su giovani talenti e progetti a lungo termine, ha già dato i suoi frutti e continua a essere un modello da studiare nel calcio italiano.

## Frequently asked

### Perché Pessina avrebbe dovuto firmare per l’Inter?

Secondo quanto raccontato da Pessina, le trattative con l’Inter erano già avanzate prima del blitz di Galliani. Il Monza, sua squadra di allora, aveva ricevuto offerte concrete dai nerazzurri, ma il passaggio si è concretizzato solo dopo l’intervento di Galliani.

### Quanto è durato il passaggio di Pessina dal Monza al Milan?

Pessina ha dichiarato che tutto si è risolto in sole 24 ore: dalla chiamata di Galliani all’arrivo a Milanello, fino alla firma definitiva. Un’operazione lampo che ha sorpreso molti addetti ai lavori.

### Qual era il ruolo di Pessina al Monza prima del passaggio al Milan?

Nella stagione 2018-19, Pessina era un centrocampista offensivo o mezzala nel Monza, allora in Serie B. Ha totalizzato 37 presenze e 12 gol, attirando l’attenzione di diversi club, tra cui Milan e Inter.

### Che impatto ha avuto Pessina al Milan dopo il suo arrivo?

Pessina ha esordito in Serie A nella stagione 2020-21 e ha rapidamente trovato spazio, diventando un punto fermo della rosa rossonera. Ha contribuito alla qualificazione in Europa League e ha dimostrato di essere un giocatore chiave per il progetto tecnico.

### Chi era Adriano Galliani al momento del passaggio di Pessina?

Adriano Galliani era il direttore generale del Milan nell’estate 2019. Dopo anni alla guida del club, era reduce da un periodo di transizione e stava lavorando per ricostruire la squadra con un mix di giovani e giocatori esperti.

### Ci sono altri retroscena simili nella storia recente del Milan?

Sì, il Milan degli ultimi anni ha visto diversi passaggi di mercato rapidi e decisivi, spesso legati a intuizioni dirigenziali. Tuttavia, quello di Pessina rimane uno dei più eclatanti per la velocità con cui si è concretizzato e per l’impatto avuto sulla carriera del giocatore.

## Sources & Citations

- [Pessina e il retroscena di mercato: «Dovevo andare all’Inter, Galliani mi portò al Milan in 24 ore»](https://www.milannews24.com/pessina-milan-mercato-galliani-inter-parole/) — MilanNews24 (2026-06-19)

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Cite: Pessina: «Galliani mi portò al Milan in 24 ore, dovevo andare all’Inter». Sportopod, 2026-07-01. https://sportopod.com/it-IT/cluster/pessina-e-il-retroscena-di-mercato-dovevo-andare-all-inter-99371d3e