Miles Russell, 17 anni, non sta solo sopravvivendo agli US Open, ma sta prosperando. La prestazione del golfista dilettante nel round di apertura a Shinnecock Hills ha attirato l’attenzione di Padraig Harrington, il tre volte campione major, che si è fermato a studiare il putt di Russell sul nono green. La sola presenza di Harrington segnala l’ascesa di Russell; la compostezza di un adolescente sotto pressione è uno spettacolo raro sul palcoscenico più importante del golf.
Russell, giocando nel suo primo major, ha segnato un 2 sopra il par 72 nel round di apertura, finendo a pari merito al 34esimo posto. Il suo round comprendeva tre birdie, incluso uno cruciale sul settimo par-5, e solo due spauracchi. Il punteggio lo ha collocato tra i migliori dilettanti e davanti a numerosi professionisti del tour, a testimonianza della sua capacità di competere con i migliori del mondo.
La sua prestazione ha segnato anche il piazzamento più alto di un dilettante a Shinnecock Hills dal 2018, quando Collin Morikawa si classificò al 12° posto al suo debutto major. Harrington, che ha vinto major sia al PGA Championship che all'Open, è stato avvistato accucciato dietro la linea di Russell sul nono green, mentre analizzava il suo colpo. Il momento ha sottolineato l’impatto inaspettato di Russell.
Harrington in seguito disse ai giornalisti di essere rimasto colpito dalla compostezza del giovane, definendolo “un livello di concentrazione che non vedi tutti i giorni”. La reazione del veterano non fu solo un educato applauso; è stata un'approvazione calcolata da parte di una delle voci più rispettate del gioco, un uomo che ha visto nascere e svanire innumerevoli giovani talenti. La prestazione di Russell ha acceso conversazioni sulla prossima generazione di talenti del golf.
Con l’appoggio di Harrington, il nome dell’adolescente è ora sul radar di scout e sponsor. La domanda non è se ne farà parte, ma quanto presto farà il salto verso la competizione professionale a tempo pieno. La sua capacità di gestire le condizioni difficili degli US Open, dai fairway rigidi al vento implacabile, suggerisce che sia costruito per la fatica della vita del tour.
Se riuscirà a replicare questa forma al secondo turno, il mondo del golf dovrà prenderne atto, ancora una volta. La storia degli US Open è costellata di dilettanti che hanno mostrato il loro potenziale prima di svanire nell’oscurità. Ma la miscela di precisione tecnica e resilienza mentale di Russell lo distingue.
Il suo tiro con la palla al par 5 settimo, dove ha scolpito un approccio a cuneo entro sei piedi, ha dimostrato una maturità rara per la sua età. Altrettanto significativo è stato il suo recupero da uno spauracchio all'ottavo, a cui ha immediatamente risposto con un birdie al nono, una sequenza che rispecchiava la compostezza elogiata da Harrington. Questo non è stato solo un buon round; è stata una lezione magistrale sulla selezione del tiro sotto pressione, un'abilità che separa il transitorio dal trasformativo.
La reputazione di Shinnecock Hills come una prova brutale anche per i professionisti più esperti amplifica la svolta di Russell. I green ondulati del campo e i birilli esposti lo hanno costretto a affrontare una serie di sfide a gioco breve, dai delicati colpi al flop agli snervanti lag putt. La capacità di Russell di adattarsi a metà round, passando da pilota a ibrido sui ventosi par 4, ha evidenziato una consapevolezza tattica superiore alla sua età.
È il tipo di adattabilità che suggerisce che non è qui solo per fare esperienza ma qui per restare, un giocatore che prospera quando la posta in gioco è più alta. Cosa accadrà dopo: Russell tornerà per il secondo round a Shinnecock Hills venerdì, dove una buona prestazione potrebbe spingerlo nella contesa del fine settimana. Le regole di esenzione della USGA per i dilettanti significano che dovrà finire tra i primi 15 per assicurarsi un posto negli ultimi due round.
Un piazzamento tra i primi 10 garantirebbe quasi il suo posto nei ranghi professionistici nel 2025, mentre anche un piazzamento tra i primi 20 farebbe girare l'attenzione e probabilmente attirerebbe lucrative offerte di sponsorizzazione. Leggi su GNews.io