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title: "Milan, Amorim taglia la rosa: Maignan, Rabiot e Modrić nel mirino"
description: "Amorim deve tagliare il Milan a 25 unità entro il 31 luglio. Tra veterani e giovani, parte la nuova era rossonera."
url: https://sportopod.com/it-IT/cluster/milan-amorim-studia-i-30-rossoneri-la-strategia-tra-big-da-4182b146
published: 2026-06-24T10:25:01.849+00:00
updated: 2026-06-24T10:25:01.849+00:00
author: "Kostadin Stamboliev"
publisher: "Pineido"
site: "Sportopod"
language: it
topics: ["soccer"]
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# Milan, Amorim taglia la rosa: Maignan, Rabiot e Modrić nel mirino

> Amorim deve tagliare il Milan a 25 unità entro il 31 luglio. Tra veterani e giovani, parte la nuova era rossonera.

Ruben Amorim ha già iniziato a lavorare in remoto sul futuro dell’AC Milan, concentrandosi su una rosa di 30 giocatori che deve ridurre a 25 entro il 31 luglio, termine ultimo imposto dall’UEFA per l’iscrizione alle competizioni europee.

Il tecnico portoghese si trova di fronte a una sfida tecnica e gestionale: decidere il destino di veterani come Mike Maignan, Adrien Rabiot e Luka Modrić, mentre cerca di convincere i protagonisti a sposare il suo progetto sportivo.

Il portiere Maignan, reduce da una stagione condizionata da infortuni, rappresenta uno dei nodi più delicati.

Il francese, simbolo della difesa rossonera, dovrà dimostrare di poter essere parte integrante del nuovo ciclo, nonostante i dubbi sulla continuità fisica.

Anche Rabiot, arrivato a parametro zero nell’estate 2024, dovrà ricucire il rapporto con la tifoseria e il mister dopo un’annata altalenante, mentre Modrić, ormai 39 anni, si appresta a un’ultima stagione in maglia rossonera o a un addio che chiuderebbe un’epoca.

Parallelamente, Amorim guarda al futuro.

Samuel Chukwueze e Yunus Musah, entrambi acquistati nell’ultimo mercato, hanno l’opportunità di ritagliarsi un ruolo centrale nel progetto.

Il nigeriano Chukwueze, arrivato dal Villarreal, dovrà confermare le ottime prestazioni di fine stagione, mentre l’inglese Musah, reduce da un’annata complicata per infortuni, avrà la chance di riscattarsi sotto la guida del nuovo tecnico.

La riduzione della rosa non sarà solo un esercizio di tagli, ma un’occasione per ridefinire l’identità della squadra.

Il tatticismo di Amorim non ammette mezze misure e impone una selezione naturale basata sui requisiti atletici.

Il suo sistema, fondato su transizioni rapide e un pressing asfissiante, esige centimetri e fiato che un trentanovenne come Modrić fatica a garantire per novanta minuti.

Il croato resta un mago della geometria, ma rischia di diventare un tallone d'Achille nella fase di non possesso.

Rabiot, d'altro canto, ha il motore fisico per reggere il ritmo, ma la sua discontinuità mentale è un pericolo per una squadra che deve essere un blocco monolitico.

Amorim deve scegliere se puntare sull'istinto del francese o sulla disciplina tattica di elementi più giovani, sacrificando il nome d'alto profilo per la funzionalità del collettivo.

C'è poi la questione bilancio, che incombe come una spada di Damocle su ogni decisione tecnica.

Le cessioni di Rabiot e Modrić non servirebbero solo a rimpicciolire la lista, ma a generare plusvalenze e liberare ingaggi pesanti per il Financial Fair Play.

Ogni partenza è un'opportunità di mercato: liberare risorse oggi significa avere i margini per acquistare il centravanti o il difensore centrale che mancano all'appello.

Amorim si trova così a dover fare i conti con la realtà economica, trasformando la gestione della rosa in un puzzle matematico dove il valore sportivo deve necessariamente allinearsi alla sostenibilità finanziaria.

Non è solo un esercizio di contabilità, ma una necessità tattica imperativa.

Amorim richiede intensità e pressing costante, caratteristiche che faticosamente si sposano con la fase calante delle carriere dei senatori.

Il tecnico portoghese sta chiaramente disegnando una squadra atletica e verticale, pronta a sacrificare il talento puro in cambio di gamba e geometrie di gioco.

Il contesto milanese, però, non perdona.

La dirigenza ha bisogno di risultati immediati per tornare in Champions League e questo crea un cortocircuito pericoloso tra la necessità di svecchiare la rosa e l’obbligo di mantenere competitività.

Affidarsi troppo a Chukwueze e Musah, senza un paracadute di esperienza, potrebbe trasformare la stagione in un campo di prova troppo costoso.

La sfida di Amorim è bilanciare questa transizione senza far crollare i punti in classifica, dimostrando che il suo progetto non è utopia, ma l’unica strada percorribile per tornare a vincere.

Il calendario impone scelte rapide.

Il Milan dovrà presentare la lista definitiva entro il 31 luglio, ma le decisioni su Maignan, Rabiot e Modrić potrebbero già essere prese nelle prossime settimane, durante la preparazione precampionato a Milanello.

Il direttore sportivo Gabriele Gravina ha già avvertito: «Ogni giocatore dovrà dimostrare di meritare la maglia».

Cosa succederà ora?

La riduzione della rosa non sarà solo un passaggio burocratico, ma il primo vero banco di prova per Amorim.

Le sue scelte definiranno non solo la squadra per la prossima stagione, ma anche la direzione tecnica del club per il 2026/27.

Il calciomercato estivo, già in fermento, potrebbe subire accelerazioni improvvise a seconda degli esiti di queste valutazioni.

## Why this matters

La riduzione della rosa a 25 giocatori non è un semplice adempimento regolamentare, ma il primo atto concreto della nuova era rossonera. Le decisioni su Maignan, Rabiot e Modrić non riguarderanno solo il presente, ma segneranno il passaggio generazionale che Amorim intende imprimere. Se i giovani come Chukwueze e Musah sapranno cogliere l’opportunità, il Milan potrebbe avviarsi verso una ricostruzione rapida e ambiziosa. Altrimenti, il rischio è quello di un biennio di transizione caotico, con la squadra ancora troppo legata al passato.

## Frequently asked

### Perché il Milan deve ridurre la rosa a 25 giocatori?

L’UEFA impone questo limite per l’iscrizione alle competizioni europee. La rosa massima consentita per la stagione 2025/26 è di 25 giocatori, di cui almeno 8 formati dal proprio vivaio. Il termine ultimo per presentare la lista definitiva è il 31 luglio.

### Quali sono i giocatori più a rischio taglio?

Mike Maignan, Adrien Rabiot e Luka Modrić sono i nomi più citati. Maignan ha avuto problemi fisici, Rabiot non ha sempre convinto, e Modrić, a 39 anni, potrebbe chiudere la carriera in rossonero o andarsene. Anche calciatori come Rade Krunić e Samu Castillejo potrebbero essere coinvolti.

### Quali giovani hanno più chance di emergere?

Samuel Chukwueze e Yunus Musah sono i principali candidati. Chukwueze, arrivato dal Villarreal, ha mostrato grande personalità nella seconda parte della scorsa stagione, mentre Musah, dopo un anno difficile per infortuni, avrà l’opportunità di riscattarsi sotto Amorim.

### Quando verranno prese le decisioni definitive?

Le scelte potrebbero essere formalizzate già nelle prossime settimane, durante la preparazione precampionato a Milanello. Tuttavia, l’UEFA concede fino al 31 luglio per presentare la lista definitiva, quindi ci potrebbe essere spazio per aggiustamenti fino a quella data.

### Come influenzeranno queste scelte il calciomercato estivo?

Se Amorim deciderà di tagliare giocatori come Maignan o Rabiot, il Milan potrebbe liberare spazio salariale per nuovi acquisti. Al contrario, se vorrà tenere i veterani, dovrà trovare soluzioni alternative, magari con prestiti o cessioni mirate di altri elementi.

## Sources & Citations

- [Milan, Amorim studia i 30 rossoneri: la strategia tra big da convincere e giovani](https://www.milannews24.com/milan-amorim-mercato-rosa-ultime/) — MilanNews24 (2026-06-24)

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Cite: Milan, Amorim taglia la rosa: Maignan, Rabiot e Modrić nel mirino. Sportopod, 2026-06-24. https://sportopod.com/it-IT/cluster/milan-amorim-studia-i-30-rossoneri-la-strategia-tra-big-da-4182b146