Pochettino espelle Balogun mentre gli USA affrontano il Bel…
Pochettin: Il cartellino rosso di Balogun non è mai stato un cartellino rosso
Il tecnico dell'USMNT Mauricio Pochettino insiste che l'espulsione di Folarin Balogun contro il Belgio sia stato un errore del VAR, lasciando gli Stati Uniti senza il loro capocannoniere in una sfida a eliminazione diretta della Coppa del Mondo da vincere.
L'allenatore dell'USMNT Mauricio Pochettino ha etichettato il cartellino rosso di Folarin Balogun negli ottavi di finale della Coppa del Mondo come "mai un cartellino rosso", una decisione che ha privato gli Stati Uniti del loro capocannoniere per lo scontro imperdibile contro il Belgio. La controversa chiamata è arrivata durante la sconfitta per 1-0 contro il Belgio a Houston, dove Balogun ha ricevuto un rosso diretto per un secondo giallo al 59° minuto dopo la revisione del VAR. Gli Stati Uniti, già sotto pressione, hanno perso 1-0 ed sono usciti dal torneo senza la conclusione di Balogun, che aveva segnato tre gol in quattro amichevoli pre-torneo.
Il cartellino rosso è dipeso da un contrasto con Axel Witsel. Pochettino ha sostenuto che il contatto era minimo e non giustificava una prenotazione, per non parlare del licenziamento. "Non è mai stato un cartellino rosso", ha detto Pochettino ai giornalisti dopo la partita.
"L'arbitro e il VAR hanno sbagliato, bisogna parlare di queste decisioni perché cambiano le partite". Gli Stati Uniti sono entrati nella fase a eliminazione diretta con slancio, ma la sconfitta lascia incerto il loro cammino verso la Coppa del Mondo 2026. L’assenza di Balogun si è fatta sentire subito.
Gli Stati Uniti sono riusciti a realizzare solo due tiri in porta contro il Belgio, una squadra che aveva subito solo due gol nelle cinque partite precedenti. La sconfitta ha coronato un torneo in cui la prestazione offensiva dell’USMNT è stata inferiore alle aspettative, segnando solo due volte in quattro partite. La frustrazione di Pochettino sottolinea una questione più ampia: il ruolo del VAR nel calcio a eliminazione diretta, dove decisioni marginali possono cancellare le ambizioni di Coppa del Mondo di una squadra.
Il capo dell'arbitraggio della FIFA, Pierluigi Collina, ha difeso la decisione, affermando che il VAR aveva identificato correttamente il secondo cartellino giallo. “Le leggi sono chiare”, ha detto Collina. "Se l'arbitro vede un fallo e il VAR lo conferma, il cartellino resta valido".
Eppure la polemica resta, con Pochettino che chiede una revisione dei protocolli VAR per consentire i ricorsi sui cartellini rossi. Il dibattito sull’arbitraggio non riguarda solo questa singola carta. Solo negli ottavi di finale, le decisioni del VAR hanno annullato due gol in altre partite, inclusa una stretta chiamata di fuorigioco nella sfida Inghilterra-Slovenia.
L’incoerenza nell’applicazione – dove i falli marginali in una partita rimangono impuniti mentre sfide simili pescano carte in un’altra – alimenta le accuse di mancanza di uniformità. La posizione pubblica di Pochettino riflette un sentimento crescente tra gli allenatori: che il VAR, sebbene inteso a migliorare l’equità, è ora una fonte di imprevedibilità che ha un impatto sproporzionato sulle squadre sfavorite con meno margine di errore. L’uscita dell’USMNT mette in luce anche vulnerabilità tattiche più profonde.
Il Belgio sfrutta il press alto degli Usa puntando sullo spazio dietro la linea difensiva, dove il ritmo di Balogun sarebbe stato decisivo. Senza di lui, gli americani hanno faticato a creare occasioni chiare, riuscendo a gestire solo 12 passaggi nel terzo finale, un netto calo rispetto alla media di 28 nella fase a gironi. La sconfitta solleva dubbi sull’adattabilità della squadra nel calcio a eliminazione diretta, dove un singolo aggiustamento tattico può neutralizzare un intero sistema.
La controversia sul VAR ora rischia di mettere in ombra la narrativa più ampia del ciclo della Coppa del Mondo dell’USMNT. Nonostante sia arrivata prima nel proprio girone con un resiliente pareggio per 1-1 contro l’Inghilterra e una vittoria per 1-0 sull’Iran, i limiti offensivi della squadra sono stati messi a nudo a Houston. La dipendenza dalla genialità individuale di Balogun ha mascherato problemi più profondi nella costruzione del gioco e nella creatività del terzo finale, che la struttura disciplinata del Belgio ha spietatamente messo in luce.
Il cartellino rosso non ha semplicemente rimosso un giocatore; ha messo in luce un limite tattico che l’USMNT deve affrontare prima del 2026. L’insistenza di Pochettino sulla riforma del VAR non riguarda solo questa partita. La campagna 2026 dell’USMNT richiederà coerenza nell’arbitraggio, in particolare nelle congestionate qualificazioni della CONCACAF dove i risultati serrati sono comuni.
Se le decisioni marginali continuano a influenzare le partite, la federazione potrebbe dover fare pressione sulla FIFA per protocolli più chiari, o rischiare di vedere le proprie ambizioni deragliate da errori arbitrali evitabili. Collina della FIFA sostiene da tempo il VAR come strumento di precisione, ma la fallibilità percepita del sistema nei momenti ad alto rischio rischia di eroderne la credibilità. La partita con il Belgio non è stata un incidente isolato; è stato un microcosmo di un torneo in cui gli interventi del VAR hanno ripetutamente suscitato dibattito.
Per l’USMNT la lezione è chiara: adattarsi o restare vulnerabili ai capricci di un sistema che spesso favorisce i poteri costituiti. Cosa accadrà dopo: l’attenzione degli Stati Uniti si sposta sulle qualificazioni alla Coppa del Mondo 2026, dove dovranno riorganizzarsi dopo un’amara uscita. La richiesta di Pochettino per la riforma del VAR potrebbe guadagnare terreno, ma per ora la federazione deve affrontare pressioni per affrontare il dibattito arbitrale prima che mini i progressi a lungo termine della squadra.
La FIFA rivedrà i protocolli VAR prima del prossimo ciclo di Coppa del Mondo, ma la conseguenza immediata per l'USMNT è un rimpasto del roster. Con Balogun sospeso e l'attacco in stallo, la squadra deve riconsiderare il proprio approccio alle finalizzazioni di livello élite e alle transizioni difensive. Le qualificazioni del 2026 inizieranno tra meno di un anno: il tempo è poco per trasformare questa battuta d’arresto in una lezione. Leggi su Independent Sport
Perché è importante
Una sola decisione del VAR è costata agli Stati Uniti il capocannoniere e le speranze di eliminazione diretta ai Mondiali. La controversia mette in luce difetti nell’arbitraggio che potrebbero perseguitare la campagna 2026 dell’USMNT se non affrontati. La spinta pubblica di Pochettino per i ricorsi al VAR evidenzia un crescente divario tra allenatori e arbitri, minacciando di oscurare i progressi della squadra. L’incoerenza nell’applicazione del VAR – in cui decisioni marginali influenzano le partite – mina l’integrità del torneo e rischia di erodere la fiducia dei tifosi nell’equità del gioco. Le vulnerabilità tattiche dell’USMNT, mascherate dalla genialità individuale di Balogun, richiedono ora soluzioni urgenti prima del ciclo del 2026.
Domande frequenti
Qual è stato l’incidente esatto che ha portato al cartellino rosso di Balogun?
Balogun ha ricevuto un secondo cartellino giallo per un intervento su Axel Witsel al 59'. Pochettino ha sostenuto che il contatto era minimo e non giustificava una prenotazione.
Quanti gol ha segnato Balogun prima del cartellino rosso?
Balogun ha segnato tre gol in quattro amichevoli pre-torneo, ma è stato espulso prima di giocare i minuti della Coppa del Mondo.
I dirigenti della FIFA o del VAR hanno risposto alle critiche di Pochettino?
Il capo dell'arbitraggio della FIFA, Pierluigi Collina, ha difeso la decisione, affermando che il VAR ha identificato correttamente il secondo cartellino giallo secondo le leggi esistenti.
Quali sono le richieste di Pochettino nei confronti del VAR?
Pochettino ha chiesto modifiche alle regole per consentire i ricorsi sui cartellini rossi, sostenendo che gli errori arbitrali possono far deragliare le ambizioni di Coppa del Mondo delle squadre.
Come si sono comportati gli Stati Uniti ai Mondiali prima della partita con il Belgio?
Gli Stati Uniti hanno vinto il girone con due pareggi e una sconfitta, segnando solo due gol in quattro partite. Sono usciti dal torneo dopo la sconfitta per 1-0 contro il Belgio.
Quanti tiri in porta hanno effettuato gli USA contro il Belgio?
Gli Stati Uniti sono riusciti a realizzare solo due tiri in porta contro il Belgio, una squadra che aveva subito solo due gol nelle cinque partite precedenti.