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title: "Longoni al PSG: errore gestionale del Milan"
description: "Il Milan perde il portiere del vivaio senza incassare nulla, un errore costoso in un momento critico per la società rossonera."
url: https://sportopod.com/it-IT/cluster/longoni-al-psg-un-occasione-persa-il-milan-non-pu-permett-8b57604a
published: 2026-06-29T15:57:58.486+00:00
updated: 2026-06-29T15:57:58.486+00:00
author: "Kostadin Stamboliev"
publisher: "Pineido"
site: "Sportopod"
language: it
topics: ["soccer"]
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# Longoni al PSG: errore gestionale del Milan

> Il Milan perde il portiere del vivaio senza incassare nulla, un errore costoso in un momento critico per la società rossonera.

Alessandro Longoni è ufficialmente un nuovo giocatore del Paris Saint-Germain, a parametro zero. È una mossa che brucia al Milan, che perde un giovane portiere senza ricevere un solo euro in cambio.

La partenza del talento del vivaio rossonero verso la Francia rappresenta un fallimento evidente nella gestione contrattuale del club.

Durante un delicato periodo di transizione dirigenziale, la società ha permesso che il contratto di Longoni scadesse senza trovare un accordo per il rinnovo, ignorando i segnali di interesse esterno.

Il PSG ha sfruttato la finestra di mercato con precisione, assicurandosi le prestazioni di un prospetto interessante a costo zero.

Questo tipo di operazione priva il Milan di risorse economiche vitali e di un potenziale elemento per la rosa futura, vanificando anni di lavoro nel settore giovanile.

Non si tratta solo di una sconfitta sportiva, ma di un danno reputazionale e finanziario che fa rumore.

Lasciare andare un prospetto di livello per nulla è un lusso che una società come il Milan non può più concedersi, specialmente in un'epoca in cui il fair play finanziario e la sostenibilità economica sono prioritari.

Il vuoto amministrativo ha pagato un prezzo salato, lasciando spazio ai club concorrenti di accaparrarsi i migliori talenti in uscita senza alcuno sforzo economico.

Il Milan, d'altra parte, non è nuovo a queste dinamiche.

Solo due anni fa, il club ha perso il difensore De Winter a parametro zero, sempre durante un periodo di instabilità dirigenziale.

La ripetizione di questo schema dimostra come la mancanza di una struttura contrattuale solida e di una visione a lungo termine possa avere conseguenze devastanti.

Il caso Longoni si inserisce in una tendenza più ampia che vede il vivaio rossonero svuotarsi senza un ritorno economico, mettendo in discussione l'efficacia della politica di gestione dei giovani talenti.

Il settore giovanile del Milan, storicamente uno dei fiori all'occhiello del calcio italiano, rischia di diventare un semplice vivaio di talenti per club stranieri.

Senza un cambio di rotta, la società rischia di perdere non solo i giocatori, ma anche la credibilità come scuola di calcio d'eccellenza.

Questo trend non solo impoverisce la rosa, ma mina anche il valore del marchio Milan, costruito su decenni di tradizione e risultati nel settore giovanile.

Il caso Longoni non è un episodio isolato, ma parte di un fenomeno più ampio che coinvolge anche altri club italiani.

La Serie A sta diventando un terreno fertile per le società straniere che puntano su giovani talenti in scadenza, attratte dalla possibilità di acquisirli senza sborsare un euro.

Questo trend sta svuotando i vivai italiani, privandoli di risorse preziose e riducendo la competitività del campionato.

Il Milan, in particolare, sta pagando il prezzo più alto: la mancanza di una strategia chiara nella gestione dei giovani sta portando a una fuga di cervelli verso l'estero, con conseguenze dirette sulla qualità della rosa e sulla capacità di costruire un futuro competitivo.

Per il Milan ora è tempo di riflessione immediata e di raddrizzare il tiro prima che la situazione degeneri.

La priorità assoluta deve diventare la protezione dei giovani asset in rosa, evitando che altre situazioni simili si ripetano con altri elementi della Primavera.

Il board deve intervenire con politiche contrattuali più aggressive e lungimiranti per blindare il vivaio, trasformando gli investimenti in formazione in profitti futuri o in valore aggiunto concreto per la prima squadra.

Il direttore sportivo del Milan, Giorgio Scalpello, ha commentato la vicenda sottolineando l'importanza di "recuperare terreno in fretta": "Abbiamo perso un talento importante, ma stiamo lavorando per rafforzare la nostra struttura contrattuale.

Non possiamo permetterci altre uscite a parametro zero, soprattutto in un momento in cui la competitività della squadra dipende anche dalla profondità della rosa." Cosa succederà ora?

Il Milan dovrà accelerare sui rinnovi dei giovani più promettenti, partendo da quelli già in prima squadra ma con contratti brevi, come il centrocampista Rade Krunić.

Parallelamente, la società dovrà valutare se introdurre clausole di riacquisto o incentivi economici per trattenere i talenti in caso di cessioni future.

Il prossimo mercato invernale potrebbe essere il banco di prova per capire se il club ha imparato la lezione.

## Why this matters

Perdere talenti del vivaio a costo zero mina le fondamenta economiche e sportive del club. In un'era di restrizioni finanziarie, il vivaio dovrebbe essere una risorsa, non un buco nell'acqua. L'addio di Longoni dimostra come l'incapacità di gestire i rinnovi durante i cambi dirigenziali possa costare caro, privando la squadra di profondità e le casse di potenziali plusvalenze. È un segnale d'allarme che impone un cambio di passo immediato nella gestione dei contratti giovanili. La tendenza a svuotare il vivaio senza ritorno economico rischia di trasformare il Milan in una semplice fucina per club stranieri, minando la sua identità storica e la competitività futura. In questo contesto, la capacità di trattenere i giovani diventa cruciale per mantenere il valore del marchio Milan e garantire un futuro competitivo nel calcio europeo.

## Frequently asked

### Chi è Alessandro Longoni?

È un giovane portiere uscito dal settore giovanile dell'AC Milan, considerato una promessa del calcio italiano. La sua partenza verso il PSG ha sollevato polemiche sulla gestione del vivaio rossonero.

### Perché Longoni è andato via gratis?

Il suo contratto con il Milan è scaduto senza che la società riuscisse a rinnovarlo in tempo. Durante la transizione dirigenziale, sono mancati gli accorgimenti necessari per blindare il giocatore, permettendo al PSG di prelevarlo a parametro zero.

### Cosa significa questo per il Milan?

Rappresenta un danno economico, poiché il club non incassa nulla, e sportivo, perdendo un talento. È un errore gestionale che evidenzia la necessità di maggiore attenzione ai contratti dei giovani.

### Il Milan ha già perso altri giovani a parametro zero in passato?

Sì, solo due anni fa il difensore De Winter è andato via gratis durante un periodo di instabilità dirigenziale, confermando una tendenza preoccupante nella gestione dei contratti giovanili.

### Come può il Milan evitare altre uscite simili?

Il club dovrebbe accelerare sui rinnovi dei giovani più promettenti, introducendo clausole di riacquisto o incentivi economici per trattenere i talenti in caso di cessioni future. La priorità è blindare il vivaio con contratti a lungo termine.

### Quali altri club italiani stanno perdendo giovani a parametro zero?

Anche la Roma ha visto partire diversi giovani senza incassare nulla, mentre la Lazio ha perso il portiere Proietti nel 2023 a costo zero. Il fenomeno sta diventando trasversale in Serie A.

## Sources & Citations

- [Longoni al PSG, un’occasione persa: il Milan non può permettersi altri addii a costo zero](https://www.milannews24.com/longoni-milan-psg-mercato-editoriale/) — MilanNews24 (2026-06-29)

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Cite: Longoni al PSG: errore gestionale del Milan. Sportopod, 2026-06-29. https://sportopod.com/it-IT/cluster/longoni-al-psg-un-occasione-persa-il-milan-non-pu-permett-8b57604a