Doppio maschile: gli outsider minacciano l'ATP con azioni legali a Wimbledon
La riforma dell’ATP potrebbe escludere dal circuito le coppie fuori dalle prime 20. A Londra viene brandita una minaccia legale.

I giocatori di doppio maschile minacciano azioni legali contro la riforma dell'ATP che potrebbe emarginare le coppie fuori dalle prime 20 del mondo. L'annuncio è atteso a Wimbledon nei prossimi giorni. La riforma, presentata nel giugno 2025, mira a ristrutturare i punti e i bonus per il doppio maschile.
Limiterebbe l’accesso ai tornei più importanti alle coppie classificate tra le prime 20, privando gli outsider di entrate e visibilità. Secondo fonti interne, questa misura ridurrebbe le opportunità di concorrenza del 40% per le coppie classificate tra il 21esimo e il 100esimo posto nel mondo. I tornei interessati includono il Masters 1000, le ATP Finals e i quattro tornei del Grande Slam, dove i punti attuali sarebbero ora riservati alle prime 20 coppie mondiali.
I calciatori interessati denunciano una “logica di concentrazione della ricchezza” e un “rischio di morte programmata” per il doppio amatoriale e semiprofessionale. Un gruppo di 15 coppie, tra cui diversi ex vincitori di tornei del Grande Slam come Daniel Nestor e Nenad Zimonjić, hanno già avviato le trattative con avvocati specializzati in diritto sportivo. Il loro bersaglio: l'ATP e il suo presidente, Andrea Gaudenzi, accusati di favorire una “élite chiusa” a scapito della base del circuito.
I giocatori sottolineano l'assenza di una consultazione preventiva degli interessati prima dell'annuncio della riforma. A Wimbledon, dove le riforme saranno al centro del dibattito, i giocatori minacciano di rendere pubblica la loro mobilitazione se non si troverà un compromesso entro la fine del torneo. "Non possiamo accettare che l'80% del circuito venga sacrificato per il 20% dei giocatori", ha detto alla stampa britannica un membro anonimo del gruppo, riferendosi a un possibile ricorso alla Corte Arbitrale dello Sport (CAS).
Gli organizzatori del torneo, tradizionalmente sensibili alle richieste dei giocatori, secondo gli osservatori potrebbero svolgere un ruolo di mediazione in questo conflitto. Questa situazione di stallo avviene in un contesto di crescenti tensioni tra l’ATP e i giocatori di doppio, le cui entrate sono stagnanti da cinque anni nonostante l’aumento complessivo dei budget del tennis professionistico. La riforma, inizialmente presentata come una “modernizzazione”, è ora percepita come una “dichiarazione di guerra” da parte del circuito.
I dati ATP rivelano che le prime 20 coppie mondiali catturano già il 65% dei bonus distribuiti nel doppio, uno squilibrio che la riforma non farebbe altro che amplificare. Gli outsider, spesso costretti a finanziare i propri viaggi, vedono questa misura come una condanna all’invisibilità mediatica e sportiva. I giocatori contrari alla riforma sottolineano che il doppio maschile rimane un pilastro storico del tennis, con una tradizione di diversità e competizione aperta.
Ricordano che coppie come quelle di Mike Bryan o Bob Bryan hanno costruito la loro carriera partendo dal centesimo posto nel mondo, un percorso ormai impossibile con il nuovo sistema. "Il doppio è l'anima del tennis. Se uccidiamo gli outsider, uccidiamo la storia del gioco", ha confidato un ex numero 1 del mondo di doppio, a condizione di anonimato.
L’argomentazione economica avanzata dall’ATP maschera male una realtà brutale: la creazione di una casta di giocatori intoccabili. Bloccando l'accesso ai tabelloni principali, il circuito condanna gli specialisti del doppio all'insicurezza finanziaria sistemica, trasformandoli in comparse per i tornei Challenger. Questa logica di redditività a breve termine ignora l’effetto rete: senza un’ampia base di attori competitivi, la qualità del vertice della piramide diminuisce.
Il doppio maschile, già ai margini delle luci della ribalta, diventerebbe poi un prodotto di nicchia, privo dell'anima e della diversità che ne hanno forgiato la leggenda. La scelta di Wimbledon come teatro di questo confronto è una manovra politica calcolata per massimizzare la pressione su Andrea Gaudenzi. L’All England Club, con il suo prestigio storico, offre una cassa di risonanza ideale per pubblicizzare una lotta che potrebbe sfociare in un importante precedente legale.
Una vittoria al CAS non solo annullerebbe la riforma; ridefinirebbe i limiti del potere discrezionale dell'ATP. Gli outsider qui scommettono sulla loro capacità di interrompere lo spettacolo per farsi sentire, trasformando il sacro territorio di Londra in un campo di battaglia per la sopravvivenza della loro professione. Leggi su L'Équipe Tennis
Perché è importante
La riforma dell’ATP, se adottata, rischia di ridurre drasticamente l’accesso al circuito professionistico per le coppie di doppio non élite. Ciò sconvolgerebbe gli equilibri del tennis mondiale concentrando risorse e punti su un numero limitato di coppie, a scapito della diversità e della competitività complessiva del doppio maschile. Il doppio, disciplina spesso percepita come meno redditizia del singolare, gioca tuttavia un ruolo fondamentale nella formazione dei giovani talenti e nella popolarità del tennis come sport di squadra. Una tale concentrazione di ricchezza potrebbe anche accelerare l’esodo dei giocatori verso altri circuiti, come i tornei World TeamTennis o Challenger, indebolendo ulteriormente l’ecosistema del doppio professionistico.
Domande frequenti
- Qual è la riforma dell'ATP che mette a rischio il doppio maschile?
- La riforma prevede di limitare l'accesso ai principali tornei del circuito ATP alle coppie classificate tra le prime 20 mondiali. I giocatori fuori dalla top 20 perderebbero così gran parte dei loro punti e bonus, riducendo le loro possibilità di qualificarsi per gli eventi successivi. Il Masters 1000, le ATP Finals e i quattro tornei del Grande Slam sarebbero direttamente interessati.
- Perché i giocatori di doppio si oppongono a questa riforma?
- Denunciano una concentrazione di ricchezza e opportunità su una élite ristretta, a scapito della maggioranza dei pari. Secondo loro, ciò mette a rischio la sopravvivenza del doppio dilettante e semiprofessionista, già indebolito dai redditi stagnanti e dagli alti costi di viaggio. Viene sottolineata anche la mancanza di consultazione preventiva.
- Quali conseguenze concrete avrebbe questa riforma per i giocatori fuori dai primi 20?
- I giocatori interessati vedrebbero diminuire i loro guadagni in media del 40%, con la perdita dell'accesso ai tornei più importanti. Il loro ranking mondiale peggiorerebbe, escludendoli progressivamente dalle competizioni più prestigiose e dai relativi bonus. Le coppie classificate tra il 21° e il 100° posto perderebbero il 40% delle loro opportunità competitive.
- Chi porta questa opposizione nel circuito del doppio maschile?
- Un gruppo di 15 coppie, tra cui ex vincitori del Grande Slam come Daniel Nestor e Nenad Zimonjić, ha preso il comando. Hanno avviato discussioni con avvocati specializzati e minacciano azioni legali se non si trova un compromesso.
- Quali sono i prossimi passi a Wimbledon?
- I giocatori minacciano di rendere pubblica la loro mobilitazione se non verrà raggiunto un accordo entro la fine del torneo. Come misura di ultima istanza viene menzionata anche l'azione legale dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS). Gli organizzatori del torneo potrebbero svolgere un ruolo di mediazione.
- Qual è il ruolo di Andrea Gaudenzi in questo conflitto?
- Il presidente dell'ATP è nel mirino diretto delle critiche dei giocatori. È accusato di favorire una “élite chiusa” a scapito della base del circuito, promuovendo una riforma percepita come una “dichiarazione di guerra” contro gli outsider. Viene criticata anche la sua mancanza di consultazione preventiva.
Fonte
- Les spécialistes du double à Wimbledon vers une action contre le projet de réforme de l'ATP
L'Équipe Tennislequipe.frDi Louis Boulay1 lug, 18:32fr-fr














