Il ritorno di Campbell dopo 1.316 giorni dà il via all’apertura delle Nazioni dei Wallabies
Il terzino Jock Campbell fa la sua prima apparizione nei test dal 2022 mentre l'Australia nomina il XV titolare per affrontare l'Irlanda a Dublino sabato

Il terzino Jock Campbell fa la sua prima apparizione nei test dal 2022 mentre l'Australia nomina il XV titolare per affrontare l'Irlanda a Dublino sabato

316 giorni dal Test rugby. Il terzino sostituisce l'infortunato James Slipper, uscito dal ritiro per coprire lo slot dell'elica a testa libera. Il ritiro di Campbell arriva pochi giorni prima che l’Australia inizi la sua campagna a Dublino, con l’Irlanda al secondo posto nel mondo e fortemente favorita per ottenere la vittoria.
Il 28enne ha indossato l’ultima volta la maglia dei Wallabies nel novembre 2022, uno stiramento che includeva due infortuni gravi – uno strappo al legamento della caviglia nel 2023 e un successivo stiramento al polpaccio nel 2024 – e un cambiamento nello staff tecnico. Il suo ritorno aggiunge una comprovata minaccia offensiva alla retroguardia australiana, dove si schiererà al fianco di registi esperti come Quade Cooper e Marika Koroibete. L'Irlanda, nel frattempo, ha nominato un XV invariato dalla recente squadra del Sei Nazioni vincitrice del Grande Slam, sottolineando il loro status di favorita del torneo.
L’inclusione di Campbell segue il ritiro tardivo di Slipper a causa di uno stiramento al polpaccio subito durante l’allenamento. Il veterano 37enne, che si è ritirato dal rugby internazionale nel 2023, è stato richiamato come copertura dopo che una crisi di infortuni ha colpito la prima fila dell’Australia. La sua presenza nella mischia fornisce stabilità, ma l’inclusione di Campbell nella difesa a tre segnala un chiaro intento di attaccare fin dall’inizio.
Il cambiamento tattico riflette la necessità dell’Australia di diversificare il proprio piano di gioco dopo una serie di prestazioni poco entusiasmanti nel 2023, dove hanno ottenuto solo due vittorie negli ultimi dieci test. Il richiamo ha anche un peso psicologico. L’ultima apparizione di Campbell nei test si è conclusa con una sconfitta per 39-16 contro l’Inghilterra a Twickenham, una partita che ha cristallizzato le difficoltà dell’Australia sotto il regime precedente.
Il suo ritorno sotto la guida di Eddie Jones, subentrato nel gennaio 2024, segna una rottura simbolica rispetto a quell'epoca, con Jones che enfatizza uno stile più espansivo e ad alto ritmo che Campbell incarna. La formazione invariata dell’Irlanda, nel frattempo, suggerisce che stanno puntando a una vittoria decisiva per aprire la loro stagione, con l’allenatore Andy Farrell che probabilmente schiererà lo stesso implacabile dominio in avanti che ha definito il loro Grande Slam. Il momento del richiamo di Campbell non è casuale.
Jones ha ripetutamente sottolineato l’importanza della profondità della squadra, in particolare dopo che i problemi degli infortuni dell’Australia hanno fatto deragliare la loro stagione 2023. La forma fisica e la forma di Campbell saranno sotto esame immediato, ma la sua inclusione invia un messaggio sia alla squadra che agli avversari: l’Australia non si accontenta più della modalità sopravvivenza. La capacità del terzino di sfruttare lo spazio nel backfield potrebbe costringere l’Irlanda ad adeguare la propria struttura difensiva, un lusso che è mancato all’Australia negli ultimi anni.
Il rimpasto delle retrovie australiane riflette anche la filosofia più ampia di Jones. Abbinando Campbell a Cooper, Jones scommette sulla creatività piuttosto che sulla struttura, una scommessa che potrebbe ripagare contro una squadra irlandese fisica. Le linee di corsa e la capacità di scarico di Campbell aggiungono una dimensione che la difesa irlandese non ha mai affrontato in questo ciclo, dove ha concesso una media di soli 10,5 punti a partita nelle Sei Nazioni.
Se riuscisse a replicare quella forma, l’Australia potrebbe finalmente aver trovato un modo per sfondare contro l’élite. L'allenatore dell'Australia Eddie Jones ha salutato il ritorno di Campbell come una spinta per la profondità della squadra e le opzioni offensive. "L'esperienza e la creatività di Jock ci danno un'altra dimensione", ha detto Jones ai giornalisti.
“Sappiamo che l’Irlanda sarà dura, ma siamo pronti a competere”. Il capitano dell'Irlanda Johnny Sexton ha fatto eco a questo sentimento, definendo i Wallabies una "squadra pericolosa con Campbell di nuovo in gioco". Cosa accadrà dopo: l'Australia affronterà l'Irlanda a Dublino sabato alle 17:45 ora locale nell'apertura del Campionato delle Nazioni.
La forma fisica e la forma di Campbell saranno sotto esame mentre l’Australia cercherà di sconvolgere la squadra numero 2 al mondo nel loro primo test importante dell’anno. Il risultato darà il tono alle campagne dei tornei di entrambe le squadre, con gli uomini di Jones che dovranno dimostrare di poter competere con l’élite dopo anni di incoerenza. Leggi su Guardian Rugby Union
Il richiamo di Campbell pone fine a quasi quattro anni di assenza dai Wallabies, aggiungendo potenza di fuoco alla retroguardia australiana contro una dura squadra irlandese nella prima partita del torneo. Il suo ritorno inietta creatività ed esperienza in una squadra che si sta ricostruendo sotto Eddie Jones, mentre la formazione invariata dell’Irlanda sottolinea la sfida futura. Lo scontro funge da cartina di tornasole per entrambe le squadre in vista del Campionato delle Nazioni, con la forma di Campbell che probabilmente determinerà la traiettoria del torneo australiano. L’enfasi di Jones su uno stile ad alto ritmo rende fondamentale il ruolo di Campbell; se dovesse consegnare, potrebbe segnalare un punto di svolta per una squadra dei Wallabies che cerca disperatamente di perdere la sua etichetta di perdente. Il vantaggio psicologico del ritorno di Campbell – nel mezzo di un più ampio cambiamento culturale sotto Jones – potrebbe fare la differenza in una partita in cui sfumature tattiche e brillantezza individuale si scontrano.
Guardian Rugby Uniontheguardian.comDi Reuters2 lug, 3:24en-gb

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