Essere tagliato dai Detroit Lions non ha solo posto fine alla stagione di Terrion Arnold, ma ha anche revocato il suo pass. I pubblici ministeri stanno ora approfittando della sua disoccupazione per spingere in modo aggressivo per un confinamento più severo, presentando una mozione per modificare le sue condizioni di cauzione e imporre il monitoraggio GPS. Dopo il suo rilascio dai Lions, lo Stato si è mosso per eliminare l'esenzione chiave nella cauzione di Arnold che gli permetteva di lasciare la sua residenza per attività legate al calcio.
L'accusa sostiene che senza un lavoro nella NFL che richieda viaggi, Arnold non ha alcun motivo legittimo per essere libero da un monitoraggio costante. La mozione cerca effettivamente di confinare l'ex cornerback nella sua casa di Tallahassee in attesa di un'udienza sulla questione. La manovra legale lega direttamente la libertà di Arnold al suo status lavorativo.
La condizione del vincolo in precedenza riconosceva i suoi obblighi professionali, ma i pubblici ministeri ora sostengono che il suo rilascio dai Lions rimuove la giustificazione per tale privilegio. Questo sviluppo arriva quando i Lions si sono anche mossi per annullare le rimanenti garanzie sul suo contratto dopo la sua risoluzione. Si prevede che la difesa di Arnold contesterà la mozione, sostenendo che le condizioni proposte sono inutilmente punitive.
La dichiarazione dello Stato inquadra la sua disoccupazione come un cambiamento fondamentale nelle circostanze che giustifica un maggiore controllo e la restrizione dei suoi movimenti prima del processo. Cosa accadrà dopo: un giudice si pronuncerà sulla mozione dell'accusa per il monitoraggio GPS. Il risultato determinerà se Arnold rimarrà sotto una supervisione istruttoria relativamente libera o dovrà affrontare gli arresti domiciliari, illustrando chiaramente come la sua carriera calcistica sia stata la linea sottile tra libertà relativa e reclusione rigorosa. Leggi su Pro Football Rumors