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title: "Berrettini svela la crisi: \"Ho smontato tutto\""
description: "Il tennista romano racconta il difficile anno e la rinascita mentale dopo aver battuto Fils a Wimbledon."
url: https://sportopod.com/it-IT/cluster/berrettini-a-wimbledon-non-mi-emozionavo-pi-poi-ho-smont-41470624
published: 2026-07-03T02:09:04.556+00:00
updated: 2026-07-03T02:09:04.556+00:00
author: "Kostadin Stamboliev"
publisher: "Pineido"
site: "Sportopod"
language: it
topics: ["tennis"]
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# Berrettini svela la crisi: "Ho smontato tutto"

> Il tennista romano racconta il difficile anno e la rinascita mentale dopo aver battuto Fils a Wimbledon.

Matteo Berrettini ha espugnato il Centre Court di Wimbledon imponendosi su Arthur Fils, ma il vero trionfo avviene ben oltre i lineamenti del campo.

Il tennista romano ha gettato luce cruda e necessaria su un anno buio, segnato da un'apatia profonda e da una perdita di motivazione che ha rischiato di compromettere la sua carriera.

La vittoria contro il francese, subentrato a un infortunato Grigor Dimitrov, diventa il simbolo di una rinascita che è prima di tutto psicologica.

I numeri del match contano meno delle rivelazioni seguenti: Berrettini ha svelato di aver vissuto un periodo di blackout totale.

Per un intero mese ha evitato deliberatamente di prendere in mano la racchetta, una scelta drastica per un professionista abituato alla disciplina ferrea, ma necessaria per resettare un sistema nervoso logorato dall'ansia da prestazione.

La svolta non è arrivata per magia, ma attraverso un confronto fisico e mentale con Jannik Sinner durante un allenamento.

Quella sessione è stata il catalizzatore che ha riacceso una scintilla che sembrava spenta per sempre, permettendogli di tornare a sorridere in modo genuino. "Lo scorso anno non sorridevo così tanto", ha ammesso Berrettini con una franchezza che taglia ogni retorica sportiva.

Le sue parole dipingono il quadro di un atleta che ha dovuto smontare le proprie fondamenta mentali, pezzo dopo pezzo, per poterle risaldare su basi più solide.

Non si è trattato di un semplice aggiustamento tecnico del dritto o del servizio, ma di un lavoro di scavo profondo per riscoprire l'emozione pura di giocare, un elemento vitale che si era progressivamente spento durante la disastrosa stagione precedente.

Il contesto rende questa confessione una doccia gelida necessaria per il tennis moderno.

Berrettini non è un semplice sopravvissuto al tabellone, ma un ex finalista che ha visto il proprio ranking precipitare nel vuoto in dodici mesi.

L'asfissia delle aspettative, sommata a un corpo che ha tradito la sua potenza più volte, aveva creato una prigione mentale dove la gioia non poteva entrare.

Tornare a esprimere il suo tennis potente sull'erba di Londra senza il peso dell'ansia da prestazione suggerisce che il reset non è stato solo una pausa, ma una ristrutturazione radicale dell'approccio alla vita agonistica.

L'erba di Wimbledon è un terreno che perdona chi ha il coraggio di attaccare, ma condanna chi esita.

Il fatto che Berrettini sia riuscito a imporre il suo ritmo contro Fils dimostra che il "reset" non è stato solo filosofico.

Quando la mente è libera dal rumore dell'ansia, il servizio — la sua arma principale — torna a essere un missile preciso invece di un tentativo disperato di sopravvivere al punto.

La superficie londinese, che ha già visto il tennista romano trionfare in passato, funge da amplificatore: se la testa è a posto, il gioco segue naturalmente senza forzature meccaniche.

Il ruolo di Jannik Sinner in questa ricostruzione non è marginale, ma centrale.

Allenarsi con il numero uno del mondo non offre solo un metro di paragone tecnico, ma impone una severità necessaria.

Per un atleta abituato a dominare, ritrovarsi a fare da sparring partner al nuovo re del tennis globale può essere umiliante o elettrizzante.

Per Berrettini è stato l'ultimo schiaffo necessario per svegliarsi.

Questo dinamismo interno al movimento tennistico italiano, dove la caduta di uno coincide con l'ascesa dell'altro, aggiunge una drammaticità sottile al suo ritorno: non sta solo giocando contro un avversario, ma contro il tempo e una gerarchia sportiva che si è riscritta in sua assenza.

Leggere tra le righe della vittoria contro Fils offre conferme tecniche di questo rinnovamento.

Affrontare un talento grezzo e veloce come il francese richiede una concentrazione mentale che Berrettini sembrava aver perso nei mesi precedenti.

La capacità di assorbire la pressione e di rispondere col suo servizio caratteristico indica che la mente è finalmente tornata a pilotare il corpo, invece di essere un ostacolo.

Non è un miracolo istantaneo, ma il risultato tangibile di aver accettato la propria vulnerabilità per trasformarla in forza competitiva.

Questo successo a Wimbledon non rappresenta un semplice punto di arrivo nel tabellone, ma la conferma tangibile che la strada della ricostruzione intrapresa è quella corretta.

La vera sfida per Berrettini ora non è vincere il prossimo match, ma mantenere questa ritrovata solidità mentale e la passione rinnovata per tornare a competere con costanza ai vertici del tennis mondiale.

Ha dimostrato che quando il fisico cede e la mente vacilla, la resilienza diventa l'unica arma vincente.

## Why this matters

La confessione di Berrettini spacca il muro dell'omertà sportiva sulla salute mentale. Non è solo la storia di un recupero fisico, ma di un atleta che ha ammesso di non provare più emozioni, un rischio mortale per chi vive di competizione. Raccontare di aver smontato le proprie basi mentali offre una prospettiva brutale e necessaria sul prezzo del successo, rendendo la sua rinascita un modello di resilienza autentica per chiunque affronti un crollo professionale.

## Frequently asked

### Chi ha affrontato Berrettini nel primo turno a Wimbledon?

Inizialmente doveva giocare contro Grigor Dimitrov, ma il bulgaro si è ritirato. Berrettini ha poi sconfitto Arthur Fils, suo sostituto sul campo centrale.

### Perché Berrettini ha smesso di giocare per un mese?

Il tennista ha rivelato di non provare più emozioni e di non sorridere. Ha deciso di non toccare la racchetta per un mese per smontare e ricostruire le sue basi mentali.

### Qual è stato il momento chiave per il ritorno di Berrettini?

Un allenamento con Jannik Sinner è stato fondamentale. L'incontro ha riacceso la scintilla motivazionale che mancava da tempo, spingendolo a tornare a competere.

## Sources & Citations

- [Berrettini a Wimbledon: "Non mi emozionavo più, poi ho smontato le mie basi mentali"](https://sport.sky.it/tennis/2026/07/02/matteo-berrettini-dichiarazioni-rinascita-wimbledon-2026) — Sky Sport Italia

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Cite: Berrettini svela la crisi: "Ho smontato tutto". Sportopod, 2026-07-03. https://sportopod.com/it-IT/cluster/berrettini-a-wimbledon-non-mi-emozionavo-pi-poi-ho-smont-41470624