Berrettini svela la crisi: "Ho smontato tutto"
Il tennista romano racconta il difficile anno e la rinascita mentale dopo aver battuto Fils a Wimbledon.

Matteo Berrettini ha espugnato il Centre Court di Wimbledon imponendosi su Arthur Fils, ma il vero trionfo avviene ben oltre i lineamenti del campo. Il tennista romano ha gettato luce cruda e necessaria su un anno buio, segnato da un'apatia profonda e da una perdita di motivazione che ha rischiato di compromettere la sua carriera. La vittoria contro il francese, subentrato a un infortunato Grigor Dimitrov, diventa il simbolo di una rinascita che è prima di tutto psicologica.
I numeri del match contano meno delle rivelazioni seguenti: Berrettini ha svelato di aver vissuto un periodo di blackout totale. Per un intero mese ha evitato deliberatamente di prendere in mano la racchetta, una scelta drastica per un professionista abituato alla disciplina ferrea, ma necessaria per resettare un sistema nervoso logorato dall'ansia da prestazione. La svolta non è arrivata per magia, ma attraverso un confronto fisico e mentale con durante un allenamento.


















