F1, il 12° team deve essere cinese
L'FIA punta su BYD per allargare il campionato. La Cina è l'unica via per arrivare a 24 vetture.

Mohammed Ben Sulayem ha tracciato la linea rossa per l'espansione della Formula 1: se arriverà un dodicesimo team, dovrà obbligatoriamente avere sede in Cina. Il presidente della FIA ha chiuso la porta a scenari alternativi, indicando il mercato cinese come l'unica via percorribile per raggiungere l'obiettivo di ventiquattro vetture in griglia. L'emiratino ha ripercorso le recenti tensioni burocratiche, ricordando come l'ingresso di Cadillac abbia incontrato resistenze iniziali quasi criminalizzate.
Nonostante ciò, il piano di espansione procede, ma con una condizione geografica precisa. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figura BYD, il colosso automobilistico cinese già pronto a sfidare i costruttori europei. La richiesta è chiara: la nuova entità non deve essere solo una scatola vuota, ma un costruttore radicato in Cina per garantire una reale globalizzazione del campionato.













